.
Annunci online

kulturadimazza


RAPPORTO CONFIDENZIALE
rivista digitale di cultura cinematografica
NUMERO18 - ottobre 2009

gratuita, libera, indipendente
www.rapportoconfidenziale.org

 

«il talento fa quello che vuole, il genio quello che puo'. Del genio ho sempre avuto la mancanza di talento»
Carmelo Bene

kulturadimazza è

informazione sui tempi che

corrono e sul tempo che fugge

a cura di

Alessio Galbiati e Paola Catò

 

Optimized for Mozilla Firefox

 

Content on this blog is licensed under a

 

 

multimedia

 

CULTURE POP manifesto




Support CC - 2007

*   *   *

Rapporto Confidenziale
rivista digitale di cultura cinematografica
www.rapportoconfidenziale.org


7 ottobre 2009


Rapporto Confidenziale - numero18 (ottobre 2009)

rc_cover_18

RAPPORTO CONFIDENZIALE. rivista digitale di cultura cinematografica

NUMERO18 | OTTOBRE’09

free download 9,12mb | 3,24mb | ANTEPRIMA


www.rapportoconfidenziale.org



EDITORIALE

di Alessio Galbiati


Con il numero di ottobre 2009, arriviamo alla ventesima pubblicazione di Rapporto Confidenziale (diciotto numeri ai quali vanno aggiunti il numerozero e lo speciale Locarno 2008)… Non male tenendo conto delle risorse sulle quali possiamo fare affidamento, le stesse che concorrono a farci compiere ogni mese, da quasi due anni, il miracolo di offrirci ai vostri occhi ed alle vostre teste.

Su questo numero trovate (al solito) molte cose differenti l’una dall’altra, c’è un omaggio a Luciano Salce ed al suo capolavoro dimenticato Colpo di Stato (immagino che nelle prossime settimane sarà uno dei termini più abusati dall’isterica, e sull’orlo di una crisi di nervi, (o)scena politica italiana); c’è uno squarcio sul cinema di regime nord coreano (Pulgasari) e su quello italico (Baarìa). Ci sono le Silly Simphonies disneiane e gli incredibili film Bikesploitation, c'è la recensione di un interessante film argentino che vaga in qualche sparuta sala cinematografica fra l’Italia e la Svizzera (Lake Tahoe), ci sono le relazioni pericolose di suoni ed immagini da leggersi come fossero un cd, ed il resoconto di una rassegna milanese dedicata all’effetto flickering.

Ma soprattutto c’è la terza parte dello speciale dedicato al genio dimenticato di Augusto Tretti che, sul finire di settembre, abbiamo avuto il piacere di conoscere di persona e con il quale abbiamo registrato oltre due ore di materiale audiovideo (che contiamo di presentarvi prossimamente).

Dunque non vi resta che leggerci e magari fare una donazione… va bene che siamo liberi, va bene che siamo indipendenti, ma un aiuto economico sarebbe in questo momento particolarmente ben accetto.

Buona visione.



SOMMARIO del NUMERO18


4 La copertina

di Kevin Dooley


5 Editoriale

di Alessio Galbiati


6 Brevi appunti sparsi di immagini in movimento

di Alessio Galbiati e Roberto Rippa


7 Narciso rovesciato, Narciso liberato.

Immagine di sé e diversità nelle Silly Symphonies

di Stefano Andreoli


11 Colpo di Stato. Capolavoro dimenticato

di Alessio Galbiati


14 Luciano Salce: la bocca storta del cinema italiano

di Alessio Galbiati


16 LINGUA DI CELLULOIDE

Paparìa

cineparole di Ugo Perri


17 Baarìa. Cattedrale nel deserto

di Ivan Talarico


18 RC SPECIALE. TERZA PARTE

AUGUSTO TRETTI, o dell’anarchica innocenza di un irregolare del cinema italiano

a cura di Alessio Galbiati e Roberto Rippa

19 Alcool

di Alessio Galbiati e Roberto Rippa

20 Alcool (la critica ufficiale)

20 Alcool è il più spiritoso film di Augusto Tretti

di g. d.; La Repubblica, 22 marzo 1980

21 E dallo schermo l’eroe grottesco disse: «Prosit!»

Tempo Medico n. 181, aprile 1980

22 La casalinga solitaria e il suo «goccetto»

di Anna Del Bo Boffino; Amica, aprile 1980

22 «Alcool» di Tretti a Controcampo e contro tutti

di Alberto Crespi; L’Unità, 27 agosto 1980

23 Filmografia. sintetica


24 SECONDI POSTI IN PIEDI. Il cinema popolare dalla B alla Z

Bikesploitation. Moto, violenza, sesso e... lupi mannari nelle opere di Michael Levesque e Herschell Gordon Lewis

Con le recensioni di: “Werewolves on Wheels” e “She-Devils on Wheels”.

a cura di Roberto Rippa


27 Pulgasari. L’incredibile storia di un film assurdo

di Alessio Galbiati


29 Lake Tahoe

di Roberto Rippa


30 LE RELAZIONI PERICOLOSE. Connessioni tra suoni e immagini

Around “Theme de Yo-Yo”

a cura di Romeo Sandri


32 Madden 12x a Second. L’occhio che trema in mostra a Milano

di Alessio Galbiati


3 agosto 2009


Rapporto Confidenziale - numero16 (lug-ago 2009)



RAPPORTO CONFIDENZIALE. rivista digitale di cultura cinematografica

NUMERO16 | LUGLIO-AGOSTO’09

free download 8,8mb | 3,5mb | ANTEPRIMA

www.rapportoconfidenziale.org


EDITORIALE di Alessio Galbiati

Il cinema esiste fintantoché c’è un pubblico.
La frase è semplice, quasi banale. Ma il segreto, ed il dramma, stanno tutti qui.
Il FUS ora, la legge di scopo prima, hanno reciso quel legame spontaneo che teneva uniti fra loro il pubblico ed i registi, il pubblico ed i produttori. Saltato questo meccanismo scopriamo che certe pellicole non possono più evadere dalle sale d’essai, dai festival, dall’home-video cinefilo. Un’opera prima non ha pubblico. Il cinema non ha pubblico.
FUS. Finiamolo d’essere Untosi Servi. Liberiamo il cinema dal finanziamento statale-ministeriale, recidiamo il cordone ombelicale e torniamo ad un’arte povera, con le pezze al culo. Il cinema di cui parla Rapporto Confidenziale non sa nemmeno cosa sia il FUS, ne ha sentito parlare, lo ha letto sui giornali avvolto dalla cattiva stampa e dalla coltre fumogena alzata da chi è riuscito a metterci mano. La timida (ed anacronistica) proposta che avanziamo è la seguente. Escano tutte le associazioni di categoria cinematografiche dal FUS, si chiamino fuori dal recinto e lascino altri a sbranarsi. Il cinema non necessita di denaro statale per tornare ad essere vitale e parlare al proprio pubblico, che è cambiato negli anni e, forse, non usa nemmeno più la sala come chiesa dove celebrare il proprio rito. Uscire dal FUS per riportare i costi di produzione al loro reale valore di mercato, dai noleggi di materiale e attrezzature, al costo di attori e comparse.
Diciamolo chiaro e tondo, il sistema attualmente in vigore è uno schifo clientelare non accessibile agli indipendenti. Noi vogliamo che sia tutelata questa categoria di cinematografari. Il discorso non è volto al massacro, non perseguiamo la logica dell’immiserimento collettivo, siccome io non ho niente voglio che tutti non abbiano niente, ma proponiamo una riforma più sostanziale che non può avere un interlocutore credibile nell’attuale congiuntura politica. La manifestazione di qualche settimana fa ha reso manifesta la gravità della situazione soprattutto perché il quadro di insieme è deplorevole. In piazza c’erano tutti i cinematografari con base a Roma (pare che i tagli colpiranno proprio lì), Cento Autori, registi vari, rappresentanti del centro sinistra e del centro destra (Carlucci e Barbareschi), accolti in delegazione da Gianni Letta su intermediazione di Walter Veltroni. Che una trattativa proceda con questi nomi e queste modalità e che oltretutto abbiano come referenti finali l’attuale Ministro della Cultura, Bondi, ma soprattutto il Ministro dell’Economia, il post-moderno Giulio Tremonti francamente, scoraggia. Le stesse parti in causa che hanno creato l’attuale situazione sono chiamate a trovare una soluzione. È di ieri la notizia che Silvio Berlusconi intercederà per il mondo della cultura, planerà col suo cavallo alato sulle casse dello stato e spargerà a piene mani qualche milione di briciole fra il giubilo bi-partisan e popolare. Bene, continuiamo a farci del male!
Sul sedicesimo numero di Rapporto Confidenziale trovate tutto quel cinema che il FUS non sa nemmeno cos’è, troverete la prima puntata della storia del cinema e della vita di Augusto Tretti che pure quando ci furono vacche grasse non ebbe un soldo per produrre il proprio cinema. Di lui diceva Fellini: «Do un consiglio a tutti i miei amici produttori: acchiappate Tretti, fategli firmare subito un contratto, e lasciategli girare tutto quello che gli passa per la testa. Soprattutto non tentate di fargli riacquistare la ragione; Tretti è il matto di cui ha bisogno il cinema italiano».
Buone vacanze e buona lettura.


SOMMARIO numero16

04 La copertina. ilcanediPavlov!

05 Editoriale di Alessio Galbiati

06 Brevi. appunti sparsi di immagini in movimento di Alessio Galbiati e Roberto Rippa

07 Il Piccolo Manucinema di Tuia Cherici. In una Cascina vicino Firenze esiste l’Atelier del cinemanufatto di Mario Verger

10 Intervista a Tuia Cherici di Mario Verger

12 LINGUA DI CELLULOIDE. BEKET (manuli) cineparole di Ugo Perri

14 RC SPECIALE. PRIMA PARTE

AUGUSTO TRETTI, o dell’anarchica innocenza di un irregolare del cinema italiano a cura di Alessio Galbiati e Roberto Rippa

Augusto Tretti di Stefano Andreoli 15

Il potere di Samuele Lanzarotti 20

Il potere. La critica (ufficiale). Con le recensioni di Ugo Casiraghi, Ennio Flaiano e Alberto Moravia 22

Filmografia 24

28 TreQuarti di Roberto Rippa

29 Intervista a Roberto Longo di Alessio Galbiati e Roberto Rippa

34 Zombi 2 di Alessandra Cavisi, Alessio Galbiati e Roberto Rippa

40 Wes Anderson and the Substance of Style di Alessio Galbiati

44 SECONDI POSTI IN PIEDI. Non aprite quella cesta! Basket Case di Frank Henenlotter di Roberto Rippa

46 LO SCHERMO NEGATO. Hei yanquan di Roberto Rippa

48 RiP: A remix manifesto. Uno spettro si aggira per la rete di Alessio Galbiati

50 LE RELAZIONI PERICOLOSE. connessioni tra suoni e immagini. “Due minuti e ventitre secondi di Musica senza tempo” di Romeo Sandri

49 Win or Lose: A Summer Camp Story di Kathie Smith

Intervista a Louis Lapat, regista di Win or Lose: A Summer Camp Story di Kathie Smith 49

Win or Lose visto da un europeo di Roberto Rippa 54

55 ABDICAZIONI. L`archivio letterario di Rapporto Confidenziale

For a song di Luca Salvatore

57 www.rapportoconfidenziale.org




RAPPORTO CONFIDENZIALE. rivista digitale di cultura cinematografica

NUMERO16 | LUGLIO-AGOSTO’09

free download 8,8mb | 3,5mb | ANTEPRIMA

www.rapportoconfidenziale.org


25 giugno 2009


Rapporto Confidenziale - numero15 (giugno 2009)


RAPPORTO CONFIDENZIALE. rivista digitale di cultura cinematografica

www.rapportoconfidenziale.org

NUMERO15 | GIUGNO’09

free download 10,1mb | 5,0mb | ANTEPRIMA

EDITORIALE di Alessio Galbiati

L’impressione è di aver dato alla luce un numero davvero interessante. La quasi totalità dei contributi proposti tratta d’argomenti poco noti, marginali, emarginati, in cerca della giusta ricompensa alla propria qualità. Questo è senz’altro uno scoglio difficile da affrontare per il lettore poco curioso, che nell’informarsi cerca solo conferme a ciò che gli è noto, rifuggendo quel che ancora non è capitato sulla sua strada. Una delle idee principali di Rapporto Confidenziale è quella di trattare ciò di cui nessuno (o quasi) parla, perché per il resto avete a disposizione quintali di carta stampata e terabyte di informazioni online. Il nostro consiglio è dunque quello di lasciarvi coinvolgere ed incuriosire, magari andando a recuperare per gli occhi (e la mente) ciò di cui abbiamo scritto.
L’utilizzatore ultimo sei tu!
Anche noi – come sostiene l’avvocato Ghedini – non ti chiediamo alcun esborso economico per tutto questo, se però vorrai, ricordati che è possibile sostenere attraverso una donazione l’indicibile quantità di ore dedicata a far sì che Rapporto Confidenziale continui ad esistere gratuitamente.

Buona lettura.


SOMMARIO

04 La copertina. Lorenzo Vecchio

05 Editoriale di Alessio Galbiati

06 Brevi. appunti sparsi di immagini in movimento di Alessio Galbiati e Roberto Rippa

07 Jim Jarmusch’s The Limits of Control di Kathie Smith

09 LO SCHERMO NEGATO Contre toute espérance di Roberto Rippa

10 LINGUA DI CELLULOIDE Il marchese del Grillo cineparole di Ugo Perri

12 Il cinema della mente. Alcune osservazioni su Las Meninas di Velázquez di Luciano Orlandini

13 Che cosa sono le nuvole? di Luciano Orlandini

15 CINEMAHACKING Intervista a Paolo Gioli di Claudia D’Alonzo

Paolo Gioli. filmografia 18

20 IL VIDEOCLIP. Breve storia d’una forma breve di Maria Spezzacatene

30 Viaggio nel catalogo Malastrada. Capitolo primo: Una Ballata bianca di Stefano Odoardi di Alessio Galbiati

32 IL LEGNO, LA CRETA, IL BUFALO E LA RAMAZZA ovvero: L’immagine dell’lavoro di Lorenzo Vecchio

37 SECONDI POSTI IN PIEDI Troppo nude per vivere. The Centerfold Girls, un classico scomparso del cinema slasher, torna in circolazione di Roberto Rippa

40 QUELLA SPORCA DOZZINA. DODICI DOMANDE A… Luca Ruocco redattore di Indie.Horror.it di Alessio Galbiati

con le recensioni di: House of Flesh Mannequins di Giulio De Gaetano 43 Il mondo dei cattivi di Luca Ruocco 43

44 Serenata Calibro 9. Pilot, il primo album di Acusmatic Group di Roberto Rippa

Intervista a Romeo Sandri e Michele Berselli di Roberto Rippa 46

49 ABDICAZIONI Dell’a-bile travaso: ‘i begli occhi del ladro’. FINZIONI, Su Tristan Corbière di Luca Salvatore

51 www.rapportoconfidenziale.org


www.rapportoconfidenziale.org


2 giugno 2009


Rapporto Confidenziale

RAPPORTO CONFIDENZIALE
rivista digitale di cultura cinematografica
www.rapportoconfidenziale.org


ARCHIVIO COMPLETO
SCARICA GRATUITAMENTE LA RIVISTA. ARCHIVIO COMPLETO DISPONIBILE IN FORMATO PDF NELLE VERSIONI 'ALTA' E 'BASSA' QUALITÀ. GUARDA L'ANTEPRIMA ONLINE OPPURE STAMPALA E RILEGALA… PERCHÉ SFOGLIARE UNA RIVISTA È SEMPRE IL MODO MIGLIORE PER AMARLA!


   

14 maggio’09
8.5 | 2.8 | anteprima




13 marzo’09
10.5 | 3.5 | anteprima

12 febbraio’09
10.5 | 4.0 | anteprima

11 gennaio’09
7.5 | 2.9 | anteprima




10 dicembre’08
7.9 | 3.0 | anteprima

9 novembre’08
7.0 | 3.0 | anteprima

8 ottobre’08
10.2 | 6.3 | anteprima




speciale Locarno’08
12.3 | 7.4 | anteprima

7 lug/ago’08
13.4 | 5.5 | anteprima

6 giugno’08
10.6 | 6.4 | anteprima




5 maggio’08
7.5 | 4.8 | anteprima

4 aprile’08
9.5 | 4.5 | anteprima

3 marzo’08
6.4 | 4.7 | anteprima




2 febbraio’08
8.2 | 4.2 | ftp

1 gennaio’08
7.4 | 3.5 | ftp

0 dicembre’07
6.0 | ftp


9 gennaio 2008


Rapporto Confidenziale - numerozero, gennaio 2008


Chiuso il secondo numero, che poi è il primo!
Insomma il numerouno di Rapporto Confindenziale è online.
E' stata una faticata mostruosa ed il numero di febbraio è già alle porte. Ho come l'impressione d'aver fatto male qualche calcolo perché in termini di tempo la cosa si fa davvero complicata. Vabbé... almeno ne sono soddisfatto.
Non posso fare altro che invitare chiunque stia leggendo questo post a darle un occhio e magari ad aiutarci a diffonderla.
In fondo la modalità di distribuzione è uno degli aspetti più interessanti di questo piccolo progetto, basta un link sottoforma di immagine, testo o qualsiasi altro ammenicolo pensato per la rete. Poi c'è la questione del Creative Commons che permette la libera e legale circolazione... insomma... Rapporto Confidenziale è davvero libera ed indipendente.

* * *
DOWNLOAD

ALTA QUALITA' (7,39 MB)
http://confidenziale.wordpress.com/files/2008/01/rapportoconfidenziale_numerouno_high.pdf

BASSA QUALITA'(3,56 MB)
http://confidenziale.wordpress.com/files/2008/01/rapportoconfidenziale_numerouno_low.pdf

FTP
ftp://ia360609.us.archive.org/0/items/RapportoConfidenziale-NumerounoGennaio2008/

* * *

E’ da oggi disponibile il primo numero di Rapporto Confidenziale (gennaio 2008)… quello precedente era il numero zero! La redazione virtuale si è allargata con la presenza di Costanza Baldini (http://www.thepillowbook.splinder.com) che già da questa uscita ci ha regalato uno splendido "pezzo" su due delle scene di violenza più estreme degli ultimi tempi. Il numero di gennaio è stato possibile grazie alla collaborazione d’un gran numero di persone che ringraziamo per la fiducia accordataci.
Speriamo che possa piacervi quanto è piaciuto a noi realizzarlo…
Inutile dire che attendiamo feedback e che contiamo sul vostro aiuto per diffondere Rapporto Confidenziale in giro per la rete, ma anche nel mondo reale.

SOMMARIO del numerouno - Gennaio 2008

Cronenberg versus Van Sant: la convergenza dei due di Costanza Baldini p. 4-5

Arca Russa di Alessio Galbati p. 6

speciale
Iran: nuovo cinema, vecchia censura di Matteo De Gregorio e Roberto Rippa p. 7
An seh di Roberto Rippa p. 8
Chand kilo khorma baraye marassem-e tadfin di Roberto Rippa p. 8
Ma hameh khoubim di Roberto Rippa p. 9
Chahar Shanbeh Souri di Roberto Rippa p. 9

Notturno Bus di Alessio Galbiati p. 9

La pessima critica
Emmanuelle Béart senza vestiti non dà palpiti al dramma sui gay di Maurizio Cabona p. 12

Femme Fatale di Alessio Galbiati p. 13

Death Proof di Roberto Rippa p. 14

Grindhouse - A prova di morte di Alessio Galbati p. 15

Perle di stile
Punto zero di Alberto Moravia p. 15

speciale
Il meglio (ed il peggio) del 2007 di A. G. e R. R. p. 17-24

La Duchessa di Langeais di Alessio Galbiati p. 25

La città proibita di Alessio Galbati p. 26

I testimoni di Alessio Galbati p. 28

speciale
Rane assassine, bellezze da spiaggia, topi giganti, mostri preistorici, scienziati pazzi e eroi neri: l’avventurosa storia della American International Pictures di Roberto Rippa p.29-31

Il cinema della A.I.P. - Prima parte: Roger Corman
House of Usher di Roberto Rippa p. 32-33
X di Roberto Rippa p. 34

rubrica
festival cinematografici – gennaio 2008 p. 35

Indice filmografico p. 36


6 novembre 2007


Il cinema rinchiuso in sala


Il cinema rinchiuso in una sala puzza e muore, costa e stufa. Il vicino di posto ti urta e tossicchia, se devi pisciare il proiezionista non ti aspetta, la cassiera fa spallucce, la signora impellicciata storce il naso. Il cinema rinchiuso in una sala è piccolo e privato, proprietà esclusiva del figlio del figlio del figlio, sette euro e mezzo di ipocrisie, zero euro e zero di recensione. Il cinema rinchiuso in sala è l'unica forma legale di visione collettiva, se già a casa tua ci sono persone che conosci appena forse con tutta probabilità trasgredisci le indecenti norme che l'FBI e quant'altro ti minacciano ancor prima dei titoli di testa. Il cinema rinchiuso in una sala è talmente bello che tutti se lo ricreano nel proprio salotto. Il cinema rinchiuso in una sale è un'idea talmente vecchia che nemmeno i bolscevichi. Il cinema rinchiuso in sala ti strappa almeno due ore dal mondo reale, ti porta a piangere e gioire atomizzato in una comoda poltrona. Il cinema rinchiuso in sala tende alla spettacolarizzazione d'ogni testo filmico. Il cinema rinchiuso in sala è ostaggio delle risate forzate quelli che ti domandi "ma cosa cazzo c'è da ridere". Il cinema rinchiuso in sala è seriale, uguale ogni volta a sé stesso, ripetitivo e ripetente. 

Il cinema rinchiuso in sala ci toglie due ore dal mondo, il cinema rinchiuso in sala ci rinchiude in una sala circondati da persone con le quali non parliamo né parleremo mai. Il cinema rinchiuso in sala è un retaggio del passato.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. critica riflessione cinema

permalink | inviato da kulturadimazza il 6/11/2007 alle 19:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
sfoglia     settembre       
 
rubriche
Diario
Link
culture pop (e viceversa)
Cinema
Musica
Politica
Media
Festival & co.
Corti

HOMEPAGE


Rapporto Confidenziale
cinemino
Digicult
cerca
me l'avete letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom