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3 settembre 2007


Boston Legal - Stagione 2


BOSTON LEGAL – STAGIONE 2

Titolo originale: Boston Legal - Season 2
Nazione: Stati Uniti
Anno: 2005-2006
Cast: James Spader, William Shatner, Candice Bergen, Mark Valley, Rene Auberjonois, Julie Bowen
Produzione: 20th Century Fox Television, Dick Clark Prod., David E. Kelley Prod., 20th Century-Fox Film Corp.
Distribuzione: 20th Century Fox Home Entertainment
Creato da: David E. Kelley
Regia: Oz Scott, Arlene Sanford, Mike Listo, Bill D'Elia, Mike Listo, James R. Bagdonas, Stephen Cragg, Ron Underwood, Mel Damski, Lou Antonio, Steve Robin, Robert Yannetti, Jeff Bleckner, Adam Arkin, Ellie Kanner, Jeannot Szwarc
Sceneggiatura: David E. Kelley, Lawrence Broch, Andrew Kreisberg, Michael Reisz, Janet Leahy, Phoef Sutton, Jonathan Shapiro, Lawrence Broch, Corinne Brinkerhoff, Sanford Golden, Karen Wyscarve, Courtney Flavin
Durata complessiva: 1165
Durata episodi: 42 minuti (27 episodi)
Links: Boston Legal (Sito ufficiale) - Boston Legal su IMDb - Boston Legal su tv.com - Boston-Legal.org

BOSTON LEGAL – SECONDA STAGIONE

Gli anni che viviamo, grosso modo dalla seconda metà degli anni novanta ad oggi, sono caratterizzati da una crescente proliferazione in termini numerici e di consenso, di pubblico e critica, delle serie televisive. Ciò accade per la diffusione diffusione dei canali satellitari, che moltiplica esponenzialmente e di continuo l'offerta, come pure all'affermazione del supporto Dvd – sotto forma di "cofanetto" - che permette allo spettatore di strappare i vari episodi alla temporalità definita dai network.
Niente pubblicità, nessuna interruzione, la certezza di non perdere nulla, in sostanza viene offerta la possibilità allo spettatore di attuare un controllo totale su di un'opera altrimenti (quasi) impossibile da seguire.
L'unico vero inconveniente è la dipendenza alla quale le serie tv ci espongono, riscontrabile in quel tremito che corre lungo la schiena un attimo prima di premere il tasto 'Play' del telecomando che darà il via all'ultima puntata d'una stagione, quando nella mente si fa strada una sinistra domanda: “e adesso che è finita, come faccio?”.

Con “Boston Legal – Stagione 2” il problema non si pone. La terza serie è già passata negli States (ed è prossima ad arrivare pure da noi), mentre la quarta prenderà il via il 25 settembre di quest'anno.

Boston Legal
“Boston Legal” si colloca all'interno di quel fecondissimo filone della serialità televisiva ambientata nel mondo degli studi legali e degli avvocati che trova nell'aula dei tribunali l'ombelico del proprio mondo. Spin-off (ovvero 'prodotto derivato') di “The Practice – Professione avvocati” (166 episodi dal 1997 al 2004), è l'ultima creazione di David E. Kelley già autore di diverse serie di successo tra le quali spicca la fortunatissima “Ally McBeal” (112 episodi dal 1997 al 2002). Il tratto peculiare di “Boston Legal” risiede, come spesso accade, nella potenza e nell'assortimento del cast, che può contare su di una serie di attori dall'indubbio carisma e dotati d'uno smaliziato aplomb, decisamente poco politically correct, capace di produrre un'alchimia dei caratteri assolutamente irresistibile.

Negli Stati Uniti “Boston Legal” è trasmesso dal 3 ottobre 2004 dal network ABC che ad oggi ha messo in onda 3 serie complete così strutturare: la prima composta da 17 episodi, la seconda da 27 e la terza da 24, per un totale di 68 “puntate”. Il 25 settembre di quest'anno prenderà il via la quarta stagione che prevede 20 nuovi episodi.
In Italia le prime due stagioni sono state trasmesse dal canale satellitare Fox Crime a partire da ottobre 2006, mentre dal 7 luglio di quest'anno è visibile sulle frequenze di Rete4 (il sabato sera dalle 23.15) la prima serie.

La creatura di David E. Kelly, oltre ad essere una delle più popolari ed amate, è pure fra le più premiate, avendo ottenuto nel corso degli anni ben due Emmy Awards e ricevendo per in quest'ultima stagione (la terza) ben 7 nomination, tra cui migliore attore e attrice non protagonisti (William Shatner e Candice Bergen) e migliore guest star (Michael J. Fox).

Caratteristiche distintive della serie
Il set principale della serie è lo studio legale “Crane, Pole & Schmidt” gestito da Paul Lewinston (René Auberjonois, "MASH", "La vera storia di Billy the Kid", “Star Trek VI: Rotta verso l'ignoto”, “The ), un socio anziano rigido e ligio al dovere, in collaborazione con la risoluta e tenace Shirley Schmidt (Candice Bergen, "Conoscenza carnale", "Saturday Night Live" (TV), "Ricche e famose", "Miss detective", "Tutta colpa dell'amore", "Matrimonio impossibile"), socio fondatore inserita nel cast a metà della prima stagione, la cui autorità è costantemente messa in crisi dalle intemperanze dell'incontenibile (ed incorreggibile) Denny Crane (William Shatner, ovvero il mitico capitano Kirk dell'altrettanto mitico “Star Trek”). In questo habitat si muovono tutta una serie di giovani legali, fra cui l'ex marine Brad Chase (Mark Valley, "Attacco al potere", "Sai che c'è di nuovo?", "Jericho"), ma soprattutto Alan Shore (James Spader, “Sesso, bugie e videotape”, "Crash", “Stargate”, "Wall Street", “Secretary”) vero e proprio – anche se decisamente atipico – protagonista dell'intera serie.
È proprio il personaggio dell'avvocato Shore a dare il via all'azione, facendo causa all'interno dell'ottava stagione di “The Practice” al proprio studio legale e trasferendosi in quello dell'amico Denny Crane. Alan Shore è un liberal disincantato e pragmatico, coraggioso nell'assumersi la responsabilità di casi all'apparenza impossibili da portare a buon fine, sempre pronto a mettere in crisi la morale corrente, in possesso d'una dialettica sottilmente feroce ma assolutamente onesta, un uomo dotato d'una forte morale, incorruttibile. Egli è pure percorso da una serie di lati oscuri ai quali la performance attoriale di James Spader riesce a dar corpo con un'asciutta resa attoriale fatta di piccoli gesti e costruita per sottrazione, misurata. L'esatto contrario del suo mentore, Denny Crane. Un avvocato che nella sua lunghissima carriera non ha mai perso una causa, che ripete ossessivamente il proprio nome, repubblicano coi paraocchi, strenuo difensore dell'uso e dell'abuso delle armi, sessista, razzista e costantemente attratto dal gentil sesso. Fra i due si instaura un simmetrico rapporto fra modello e parodia che trova il proprio momento abituale di manifestazione nella conclusione d'ogni episodio quando, sulla terrazza dello studio posta nel centro della città di Boston, i due confidano l'uno all'altro le proprie angosce e le proprie paure sorseggiando del whishy e fumando un sigaro.

Così si diranno alla conclusione d'un episodio della seconda stagione:
Denny Crane «Pensi che diamo un cattivo esempio? Io sparo alle persone...»
Alan Shore «Io le corrompo»
DC «Noi beviamo»
AS «Fumiamo»
DC «Sono un tipo infedele»
AS «Non a me»
DC «Mai a te!»
AS «Non costituiamo degli esempi Denny, siamo solo fedeli a quello che siamo»
DC «E chi siamo noi?»
AS «Denny Crane!»
DC «Alan Shore!»

Altra caratteristica distintiva di “Boston Legal” è il fatto che i soci dello studio “Crane, Pole & Schmidt” nella maggior parte dei casi difendono clienti colpevoli e dunque il loro impegno è finalizzato alla difesa dalle imputazioni a cui sono chiamati a rispondere i propri assistiti; succede così che in “Boston Legal” non è la Giustizia a trionfare ma bensì il nome dello studio o dell'avvocato, proprio come prescritto dal sistema giuridico anglosassone che si fonda su di un'idea pragmatica e idealistica: che la verità possa essere – oltre ogni ragionevole dubbio – il frutto di una ricerca fondata su di un democratico dibattimento. È in questa maniera (perversa, o se si preferisce realistico-pragmatica) che la serie veicola tutto un catalogo di problematiche legate all'attualità della società americana.
Dal punto di vista formale “Boston Legal” è un prodotto di altissimo livello, che si avvale del lavoro d'una serie di ottimi professionisti raccolti attorno a quel Re Mida del piccolo schermo che è David E. Kelly. La regia, curata da un numero davvero alto di persone, è molto elegante e fluida, contraddistinta da una serie di attenzioni quali ad esempio i moventi delle mani ed il gioco di sguardi; il montaggio raccorda fra loro le sequenze con un abbondante uso di ralenti ma soprattutto chiude ogni situazione con una veloce successione di primi piani dei personaggi coinvolti. Di ottima fattura, perchè assolutamente piacevole e mai pedante, è la colonna sonora funkeggiante di Danny Lux, il cui motivo principale una volta ascoltato si imprime nella memoria acustica indissolubilmente: efficace ed essenziale.

In buona sostanza “Boston Legal” è una serie divertente, che mixa fra loro una serie di registi differenti: dal legal drama alla commedia sentimentale, con un occhio sempre aperto sulla realtà. Basato su di una scrittura brillante è una serie capace di strappare risate in gran quantità ma anche una sincera commozione.

Puntata tipo
Come ogni prodotto seriale ogni singolo episodio (della durata approssimativa di poco più di 40 minuti) di “Boston Legal” riproduce la propria struttura di puntata in puntata, per questo è possibile illustrarne (brevemente) il modello.

1. Nelle puntate precedenti. Attraverso un velocissimo montaggio vengono introdotti i collegamenti fra la puntata che va ad iniziare e le precedenti, senza distinzione fra le diverse stagioni
2. Prologo. Situazione o gag folgorante di brevissima durata.
3. Titoli di testa e sigla.
4. Esposizione dei casi presenti nell'episodio, generalmente due o al massimo tre.
5. Sviluppo dei casi.
6. Verdetto della giuria o sentenza del Giudice. A seconda della tipologia di processo.
7. Denny Crane e Alan Shore sulla terrazza dello studio legale.
8. Nelle prossime puntate. Veloce anticipazione di quel che accadrà nella puntata successiva.
9. Titoli di coda.

La seconda stagione
La seconda stagione di “Boston Legal”, andata in onda negli Stati Uniti nella stagione televisiva 2005-2006, pur rispettando la struttura posta dalla prima, compie uno slittamento progressivo verso un'attenzione sempre crescente alle “buone cause”, pur non abbandonando per niente il proprio modus operandi. In particolar modo Alan Shore, nella progressione delle puntate, pare essere sempre più attratto dalla difesa dei deboli.
Inarrestabili proseguono le vicende professionali e umane dello studio legale “Crane, Poole & Schmidt”. Il personaggio di Shirley Schmidt, tornato a Boston per riprendere il controllo della situazione, si affermerà come unica vera voce in grado riportare alla ragione l'estro di Denny Crane che, nonostante continui a raccontare a tutti d'essere affetto dalla sindrome della “mucca pazza”, manifesta sempre più i segni dell'Alzheimer.
Oltre ai personaggi già presenti nella prima stagione, come Alan Shore, Brad Chase e Paul Lewiston, la seconda vede l'ingresso d'una serie di volti nuovi. Primo fra tutti quello di Denise Bauer (Julie Bowen), un'ambiziosa avvocatessa pronta a tutto pur di diventare socia dello studio legale, che non permette a nulla, incluso un divorzio problematico, di ostacolare la sua carriera; Garrett Wells (Justin Mentell) un ambizioso giovane socio, che a volte ha difficoltà a capire quando è il caso di tirarsi indietro e Sara Holt (Ryan Michelle Bathe), un'altra giovane associata, molto intelligente e dinamica ma in difficoltà quando deve applicare la 'teoria' legale alla pratica quotidiana. Questi ultimi due personaggi avranno però vita breve all'interno dello studio (e della serie) dal momento che dopo le primissime puntate di loro si perderà ogni traccia (torneranno nella terza stagione?). Negli ultimi tre episodi farà la sua comparsa una nuovissima avvocatessa, assolutamente agguerrita e motivata nel farsi largo per raggiungere lo status di associata con la quale Denise Bauer entrerà in aperto conflitto e che sarà “domata” dal solito Alan Shore: trattasi della bella Marlene Stanger (Parker Posey).
Durante la seconda serie, composta dal ragguardevole numero di 27 episodi, come prevedibile ne succedono di tutti i colori. Una miriade di personaggi entra ed esce dalla serie come attraverso una porta girevole. Alan Shore nel breve volgere delle prime puntate si troverà nuovamente single, a causa dell'abbandono da parte di Tara (che scomparirà anche dalle puntate), sonnecchiando sentimentalmente fino alle ultime quando scopriremo che in realtà, lontano dai nostri avidi occhi, si era dato parecchio da fare. Denny Crane si innamorerà, al solito di continuo, ma con una di queste sue passioni convolerà a nozze fra l'apprensione di soci ed associati dello studio legale preoccupati della possibile causa di separazione che ritengono un'eventualità impossibile da evitare; sarà pure coinvolto in parecchie situazioni incresciose causate dal suo grilletto facile. Scopriremo aspetto inediti e personalissimi della vita di Paul Lewiston, fino a quel momento uno dei personaggi più riservati di tutta la serie. La nuova arrivata Denise Bauer si imporrà immediatamente grazie al suo notevole talento, ma faticherà parecchio nella sua vita privata a trovare una relazione "decente" a causa della sua propensione per le passioni improbabili e gli amori impossibili. L'incredibile Shirley Schmidt non mancherà in (quasi) ogni episodio di stupire per il suo burrascoso passato punteggiato d'una collezione di uomini e situazioni, a dir poco, sorprendenti. Gli amori e le passioni sono in questa seconda serie ancor più presenti che nella precedente, senza però condizionare eccessivamente la parte "legal" della stagione, leggere e divertenti riescono invece ad stemperare le cause illustrateci. Gli amori e le passioni vengono dunque utilizzate dai realizzatori per raccontarci quelle zone intime e personali dei caratteri dei personaggi che difficilmente riuscirebbero ad emergere dall'anima giuridica che comunque caratterizza la serie.

Altri personaggi
Oltre ai personaggi principali “Boston Legal” vanta un gruppo di attori notevole per numero e curriculum professionale che continua a crescere di dimensioni stagione dopo stagione. Nella seconda serie gli interpreti più o meno stabili sono i seguenti: Betty White (è la fantastica vecchina Catherine Piper), Marisa Coughlan (Melissa Hughes), Christian Clemenson (Jerry "Manine" Espenson), Henry Gibson (Giudice Clark Brown), Michael Ensign (Giudice Paul Resnick), Anthony Heald (Giudice Harvey Cooper), Francesca Roberts (Giudice Jamie Atkinson)
H. Richard Greene (Giudice Harry Hingham), Leslie Jordan (Bernard Ferrion), Currie Graham (A.D.A. Frank Ginsberg), Jayne Brook (Rachel Lewiston).

Special Guest
Una delle caratteristi ricorsive della moltitudine di serie che popolano il piccolo schermo è l'inserimento di ospiti d'eccezione in alcune puntate. “Boston Legal” non è da meno, e nella sua seconda serie può vantare un cospicuo numero di special guest che al suo interno transitano con personaggi ottimamente costruiti e dotati di forte personalità.

Michael J. Fox, interpreta Daniel Post negli episodi: 11-12-13-14-27.
Tom Selleck, interpreta Ivan Tiggs negli episodi: 16-20-22.
Rupert Everett interpreta Malcolm Holmes negli episodi: 1-2.
Heather Locklear, interpreta Kelly Nolan negli episodi: 1-2.
Joanna Cassidy interpreta Beverly Bridge negli episodi: 11-12-13-15-17.
Jery Ryan interpreta Courtney Reese negli episodi: 26-27.
Freddie Prinze Jr. interpreta Donny Crane nell'episodio: 25.
Larry Miller interpreta Edwin Poole (uno dei soci fondatori dello studio “Crane, Poole & Schmidt”) nell'episodio: 24.

Gli episodi della seconda stagione di Boston Legal

01. The Black Widow
02. Schadenfreude
03. Finding Nimmo
04. A Whiff and a Prayer
05. Men to Boys
06. Witches of Mass Destruction
07. Truly, Madly, Deeply
08. Ass Fat Jungle
09. Gone
10. Legal Deficits
11. The Cancer Man Can
12. Helping Hands
13. Too Much Information
14. Breast in Show
15. Smile
16. Live Big
17. ...There's Fire!
18. Shock and Oww!
19. Stick It
20. Chitty Chitty Bang Bang
21. Word Salad Days
22. Ivan the Incorrigible
23. Race Ipsa
24. Deep End of the Poole
25. Squid Pro Quo
26. Spring Fever
27. BL: Los Angeles


DVD
Il cofanetto realizzato dalla 20th Century Fox Home Entertainment si caratterizza per l'ottima qualità audio video che permette allo spettatore di gustarsi l'intera seconda stagione in un formato, il 16:9, differente dal più "spartano" 4:3 dei suoi passaggi televisivi. La possibilità offerta di seguire gli episodi in lingua originale dischiude alle orecchie dello spettatore le notevoli interpretazioni dell'intero cast e fa emergere chiaramente abbondanti incongruenze con la traduzione propostaci dal doppiaggio in lingua italiana. Si scoprirà pure che molto di frequente le due versioni sono accompagnate da una colonna sonora differente, fatto assai curioso e fastidioso che con tutta probabilità è causato da questione legate ai diritti dei singolil brani musicali.

Caratteristiche tecniche
Numero dischi: 7
Strato: doppio
Formato: DVD 9
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0 Surround, Inglese Dolby Digital 2.0 Surround
Video: 1,78:1 - 16:9
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Portoghese, Greco
Menu: Italiano, Inglese

Contenuti speciali
L'abbondante cofenetto messo sul mercato non ha certo il suo punto di forza maggiore fra gli extra, che composti sostanzialmete da due "dietro le quinte" raccontano le modalità produttive della serie. Il primo legato alla sceneggiatura, evidenzia il modus operandi dei writers coordinati da David E. Kelly, illustrando e puntualizzando la serialità dell'intero progetto. Il secondo si sofferma sul décor adottato dallo scenografo Peter Politanoff nell'allestimento scenico e sulle scelte dei costumi che fanno di "Boston Legal" una fra le serie più eleganti dell'intero panorama televisivo americano.

- I testi di Boston Legal (Legal Pad: The Words of Boston Legal)
- Fotografia, scenografie e costumi di Boston Legal (The Look of Boston Legal)

Articolo pubblicato anche su SpazioFilm.it, al seguente URL.

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