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RAPPORTO CONFIDENZIALE
rivista digitale di cultura cinematografica
NUMERO18 - ottobre 2009

gratuita, libera, indipendente
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«il talento fa quello che vuole, il genio quello che puo'. Del genio ho sempre avuto la mancanza di talento»
Carmelo Bene

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informazione sui tempi che

corrono e sul tempo che fugge

a cura di

Alessio Galbiati e Paola Catò

 

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Rapporto Confidenziale
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7 agosto 2007


Disturbia di D.J. Caruso, 2007


Disturbia

Regia: D.J. Caruso; Soggetto: Christopher B. Landon; Sceneggiatura: Christopher B. Landon, Carl Ellsworth; Fotografia: Rogier Stoffer; Montaggio: Jim Page; Scenografie: Tom Southwell; Musiche: Geoff Zanelli; Produzione: Cold Spring Pictures, DreamWorks SKG, The Montecito Picture Company, Paramount Pictures; Distribuzione: UIP; Data di uscita: 17 agosto 2007; Paese: USA; Durata: 104'

Interpreti: Shia LaBeouf, Carrie-Anne Moss, David Morse, Sarah Roemer, Matt Craven, Cathy Immordino, Jose Pablo Cantillo, Aaron Yoo, Elyse Mirto


«Credi che ci veda?»
«No, ma fidati, sente che la guardiamo»

Con questo premonitorio scambio di battute, quando ancora lo schermo è tutto nero, si apre “Disturbia” (nelle sale dal 17 agosto), thriller campione d’incassi (circa ottanta milioni di dollari e svariate settimane in cima al box office a stelle e strisce) diretto dal brillante D.J. Caruso ed interpretato, fra gli altri, dal giovane attore hollywoodiano più corteggiato del momento: Shia LaBeouf (è il protagonista del tremendo “Transformers”, sarà suo il volto del giovane Indiana Jones nel quarto episodio della serie, ma è bene ricordare pure la sua ottima interpretazione nel notevole “Guida per riconoscere i tuoi santi”).

Kale è un ragazzo di diciassette anni chiuso ed introverso, divenuto intrattabile e problematico a causa del traumatico decesso del padre. Un giorno gli capita di colpire con un cazzotto al volto il proprio professore di spagnolo che, con noncuranza, aveva osato fare riferimento al genitore scomparso. Condannato da un giudice a novanta giorni di arresti domiciliari si troverà confinato nella propria abitazione. Da quel momento Kale sprofonderà in uno stato di apatica noia che lo spingerà ad incominciare a guardare dalla propria abitazione tutte le vite che si muovono attorno alla sua, scrutando l’idilliaca apparenza di pace e tranquillità d’una suburbia americana. Fuori dalla sua finestra ci sono tre dispettosi fratellini che la sera guardano di nascosto i canali per soli adulti, c’è un marito che tradisce la moglie con la donna delle pulizie, c’è Ashley (Sarah Roemer) la nuovissima vicina di casa, dai capelli biondi ed il sorriso ammaliante, della quale innamorarsi a prima vista, e poi l’inquietante Mr. Turner (David Morse), un uomo che taglia spesso il prato, ma che potrebbe in qualche modo essere collegato ad una serie di omicidi seriali di cui la tv continua a parlare con allarmata intensità.

Tecnicamente Kale è un voyer, un guardone, ed al cinema quando si parla di questo argomento il riferimento d’obbligo non può che essere il celebre “La finestra sul cortile” di Alfred Hitchcock. Se James Stuart nel film del ’54 si vedeva “costretto” al voyeurismo da una gamba ingessata, per Shia LaBeouf il problema è il braccialetto elettronico di identificazione legato alla caviglia con il quale il tribunale si assicura della sua permanenza nel perimetro dell’abitazione (nel caso in cui dovesse attivarsi l’allarme, una pattuglia della polizia sarà immediatamente avvisata di trarre in stato d’arresto il ragazzo e condurlo in carcere). L’operazione architettata dalla DreamWorks può essere vista come un tentativo di aggiornamento e rivitalizzazione del classico hitchcockiano sulla scia di quel cinema da sempre interessato a giocare con i classici ma con quel rispetto reverenziale che permette di attingere ispirazione ma non rubare (su tutti lo strepitoso “Omicidio a luci rosse” di Brian De Palma, ma di esempi se ne potrebbero fare davvero molti).
Tecnicamente “Disturbia” è un thriller, ma per gran parte del tempo è una commedia per teen-ager recitata da teen-ager, dove seguiamo l’involuzione del rapporto di Kale con la madre (Carrie-Ann Moss, la bella Trinity nella serie “Matrix” per intenderci) e l’evoluzione del suo rapporto con la bella vicina di casa, ma soprattutto dove vediamo da vicino i modi di vita d’un adolescente americano circondato da un’infinità di prodotti tecnologici d’ogni tipo.
 
In sostanza “Disturbia” è thriller assolutamente convincente, un prodotto di largo consumo attento alle regole formali del genere, regole che però impongono al recensore il più assoluto riserbo sugli sviluppi a sorpresa della trama. Altrimenti che thriller sarebbe…


21 luglio 2007


Thriller remake. made in Bollywood


L'industria cinematografica indiana è di gran lunga la più produttiva del pianeta. Produce di tutto riciclando qualsiasi elemento possibile, è una macchina incessante d'audiovisivo. Qui si rimastica all'indiana il famoso videoclip realizzato da John Landis con (e per) Michael Jakson. Delirante!

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