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RAPPORTO CONFIDENZIALE
rivista digitale di cultura cinematografica
NUMERO18 - ottobre 2009

gratuita, libera, indipendente
www.rapportoconfidenziale.org

 

«il talento fa quello che vuole, il genio quello che puo'. Del genio ho sempre avuto la mancanza di talento»
Carmelo Bene

kulturadimazza è

informazione sui tempi che

corrono e sul tempo che fugge

a cura di

Alessio Galbiati e Paola Catò

 

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CULTURE POP manifesto




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Rapporto Confidenziale
rivista digitale di cultura cinematografica
www.rapportoconfidenziale.org


24 ottobre 2007


culture pop (e viceversa) #83 . The Air is on Fire (pseudo)report #2


3

Perturabante (com'è chiaro che sia) e straziante (idem) la serie di immagini fotografiche modificate-modulate da David Lynch colpisce nel segno e restituisce corpi attraversati (trapassati) da una sessualità malata ed ambigua. DISTORTED NUDES. Sono tutti corpi femminili le cui zone intime sono pubbliche, i cui pertugi appaiono come porte di contatto fra mondi impossibili e distanti. Sideralmente lontani e dunque profondi ed interni. Affascinano perché parlano di dolore e solitudine, autosessualità anestetizzante anti-estetica nella sua estetica bell'epoque retaggio d'un passato mai vissuto nè dall'autore nè dal pubblico. Dunque il tutto tende all'idealizzazione al manifesto d'una manifesto manifesto. Lo stile di Lyche lo conosciamo e questi scatti ricordano l'orecchio penetrato dell'incipit di "Blue Velvet", la scatola ed i baci di "Molholland Drive", il diario maledetto di Laura Palmer. Si entra e non si esce, come già detto l'arte di Lynch penetra dentro e si appiccica da qualche parte, non necessita di comprensione tantomeno d'una spiegazione. Questi scatti però, forse perchè immobili risultano più comprensibili: pare ci si voglia parlare d'un umanità disperata che cerca l'evasione tramite il piacere sessuale. Osservi quei corpi e cerchi corrispondenze misteriche col profondo tuo, che tu sia uomo o donna poco importa. Quei corpi senza mai guardarti fissano il tuo inconscio, sconosciuto e sfuggente. Occhi che guardano, vagine che inghiottono.



David Lynch - The Air is on Fire
09 ottobre 07 - 13 gennaio 08

Orario: 10.30-20.30, lunedì chiuso

Triennale di Milano
Viale Emilio Alemagna 6 (20121)
+39 02724341 (info), +39 0289010693 (fax)

http://kulturadimazza.ilcannocchiale.it/post/1654847.html
http://kulturadimazza.ilcannocchiale.it/post/1657659.html


22 ottobre 2007


culture pop (e viceversa) #82 . The Air is on Fire (pseudo)report


1
Scorci rubati, immagini espropriate dalla mostra "David Lynch - The Air is on Fire" alla Triennale di Milano una domenica d'ottobre che poi era anche il giorno d'un compleanno. Dunque un regalo; passeggio fra le opere di David Lynch che pittore nacque e regista divenne. Quel che colpisce da subito è la grandezza delle "tele": enormi. Enormemente organiche ti si parano davanti lasciandoti interdetto, ma certo non stupisce la complessa articolazione del pensare d'un artista che ci ha ormai abiutati al suo stile senza mai risultare prevedibile. Quel che immagini è che saprai di non poter afferrare granché, del resto con il nostro affezzionatissimo David keith siamo abiutati all'inerzia. Non c'è qualcosa da cercare, capire, trovare. Se vuoi la sua arte ti entra dentro, ti si appiccica addosso, come una resina sulle mani. Come fango sulle scarpe. Come catrame nei polmoni.


2
Ci sono quadri, foto, scarabocchi, scarpe da donna, una musica che tutto avvolge e sovrasta. Poi c'è pure una piccola (troppo piccola) sala cinematografica che a ciclo continuo propone 90 minuti di sperimentazioni audiovisive d'un artista che sperimentatore anche quando non sperimenta. Quel che pare voler sperimentare più d'altro è la sopportazione del guardare, mettere alle corde la coazione a ripetere d'uno spettatore adorante. Le piccole dimensione della sala (piazzata letteralmente nel mezzo dello expo lynchiana) provocano l'assembramento del pubblico che pare un gruppo di pellegrini a Lourdes, assorto in estatico compiacimento. seduti a terra alcuni, accalcati con la testa intermittente fra dentro e fuori gli spettatori si mangiano tutto (noi compresi!) alcuni addirittura si inginocchiano per guardare, assumendo la stessa posizione d'una perpetua durante la messa del proprio parrocco di fiducia.

L'appunto da fare è uno ed uno solo. Cosa si intende per curatore? Cosa fa un curatore? L'impressione è che il ruolo sia stato assolto con la seguente frase: "signor Lynch venga e faccia di noi ciò che vuole, noi non apriamo bocca...".



David Lynch - The Air is on Fire
09 ottobre 07 - 13 gennaio 08

Orario: 10.30-20.30, lunedì chiuso

Triennale di Milano
Viale Emilio Alemagna 6 (20121)
+39 02724341 (info), +39 0289010693 (fax)

http://kulturadimazza.ilcannocchiale.it/post/1654847.html


19 ottobre 2007


David Lynch - The Air is on Fire @ Triennale di Milano


David Lynch - The Air is on Fire

09 ottobre 07 - 13 gennaio 08

Orario: 10.30-20.30, lunedì chiuso

Triennale di Milano
Viale Emilio Alemagna 6 (20121)
+39 02724341 (info), +39 0289010693 (fax)
info@triennale.it
www.triennale.it

Ingresso: 8 € - 6 € - 5 €

Curatori: Hervé Chandes con Hélène Kelmachter e Ilana Shamoon.
La mostra David Lynch. The Air is on Fire è stata ideata e realizzata su iniziativa della Fondation Cartier pour l’art contemporain.

La Triennale di Milano presenta David Lynch. The Air is on Fire, una mostra ideata e realizzata su iniziativa dalla Fondation Cartier pour l’art contemporain, dedicata ai molteplici aspetti dell’arte di David Lynch. Per la prima volta in Italia l’artista espone dipinti, fotografie, disegni, film sperimentali e creazioni sonore.
Per il pubblico è così l’occasione di scoprire e rivisitare l’arte di David Lynch alla luce delle opere inedite installate in uno spazio concepito dall’artista stesso.
Nato nel Montana nel 1946, David Lynch trascorre la sua infanzia a disegnare e dipingere. Nel 1965 inizia l’Accademia di Belle Arti presso la Pennsylvania Academy of Fine Arts di Filadelfia. Qui scopre una passione per le immagini in movimento: un giorno, mentre è solo nel suo studio, vede una brezza leggera spostare dolcemente gli oggetti incollati sulla tela su cui stava lavorando.
Sei mesi dopo questa esperienza, termina il suo primo cortometraggio sperimentale. Così è nata la vocazione di uno dei registi più talentuosi al mondo, e il più giovane a oggi a aver ricevuto un Leone d’Oro alla carriera - consacrazione che ha ottenuto nel 2006 in occasione della proiezione del suo ultimo film INLAND EMPIRE alla Mostra del Cinema di Venezia.
Per tutta la sua carriera di regista, David Lynch non ha mai smesso di dipingere, disegnare, fotografare, e creare delle animazioni; ha esteso il campo delle sue indagini artistiche alla composizione musicale e alla creazione sonora.

La mostra nasce dall’accumulo di quadri, cartelle etichettate che contengono quantità di disegni, scatole d’archivio piene di fotografie presente nello studio di David Lynch. Questa collezione molto ben conservata risale agli anni del liceo e fino ad oggi non è mai stata esposta. Presentate a Hervé Chandès, direttore della Fondation Cartier, queste opere sono riunite in un allestimento ideato da David Lynch stesso.
Dei quadri sono sospesi a dei grandi portanti metallici rivestiti con delle tende o con delle tele dipinte; dei film di animazione sono proiettati in una sala cinematografica in miniatura che richiama Eraserhead (1977); un disegno dell’artista rappresentante un salotto è trasformato in una ricostruzione a grandezza naturale.
Queste installazioni costituiscono un allestimento molto personale in cui il visitatore può entrare in contatto con un nuovo aspetto dell’immaginario di David Lynch, in un’atmosfera che non appartiene che a lui.

I dipinti, le fotografie e i disegni di Lynch evocano le sue esperienze d’infanzia, i fantasmi dell’adolescenza, le sue preoccupazioni di adulto. Il tema ricorrente della casa, con le sue risonanza inquietanti, appare in quadri scuri dalle superfici organiche e dai messaggi misteriosi. Il sense of humor irriverente di Lynch è presente sia nei suoi dipinti più seri, sia nel momento in cui apporta una risata salvifica ai suoi film più sconcertanti. Le sue fotografie catturano diversi umori e ambienti, dai più sensuali e onirici ai più cupi e perturbanti.
I suoi nudi a colori e in bianco e nero sviluppano la sua concezione di archetipo femminile: creature affascinanti le cui labbra e unghie sono dipinte di rosso vivo.
Le sue fotografie in bianco e nero di paesaggi industriali esplorano la geometria delle forme architettoniche e catturano l’atmosfera fuori dal tempo di luoghi abbandonati dall’uomo.
La serie dei Distorted Nudes presenta dei fotomontaggi digitali creati a partire da fotografie erotiche datate dagli anni 1840 al 1940; David Lynch ne fa nascere delle creature che per quanto ancora umane assumono delle forme e delle espressioni irreali. Infine, i suoi schizzi e disegni presenti lungo tutto il percorso espositivo costituiscono l’aspetto più intimo della sua creazione. Esposte per la prima volta, queste opere, conservate dall’adolescenza e regolarmente consultate da Lynch per trarne ispirazione, mettono in luce in modo eccezionale e libero da ogni censura il suo processo creativo. Svelano le sue fonti di ispirazione e mettono in evidenza le linee forza che attraversano l’insieme della sua opera.

La mostra è accompagnata da un catalogo che riflette la diversità degli ambiti di creazione dell’artista e propone un percorso attraverso un gran numero di opere, commentato da David Lynch nel loro ordine di apparizione nel libro sotto forma di conversazione con la giornalista americana Kristine McKenna.
Esplorando i legami fra arte e cinema nella storia dell’arte del XX secolo e più dettagliatamente nel corpus lynchano, una ricca intervista fra Boris Groys e Andrei Ujica offre un chiarimento teorico sulla costruzione dell’opera di questo grande cineasta, pittore, scultore, fotografo.

David Lynch - The Air is on Fire
Triennale di Milano
9 ottobre 2007 – 13 gennaio 2008
La mostra David Lynch. The Air is on Fire è stata ideata e realizzata su iniziativa della Fondation Cartier pour l’art contemporain.
A cura di Hervé Chandes con Hélène Kelmachter e Ilana Shamoon
Orario: 10.30-20.30, lunedì chiuso

Sito ufficiale:
http://www.triennale.it/triennale/sito_html/airisonfire/home.html

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