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RAPPORTO CONFIDENZIALE
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NUMERO18 - ottobre 2009

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1 marzo 2007


La casa del diavolo di Rob Zombie, 2005


La casa del diavolo (The Devil's Reject)
Un film di Rob Zombie. Con Sid Haig, Bill Moseley, Sheri Moon, William Forsythe, Ken Foree, Matthew McGrory, Leslie Easterbrook, Geoffrey Lewis, Priscilla Barnes, Dave Sheridan, Kate Norby, Lew Temple. USA/Germania, 2005. 101'.

Arrivo tardi a parlare del film cult "La casa del diavolo" (The Devil's Rejects di Rob Zombie, 2005) ed oltretutto mi tocca pure andare controcorrente. Lo farò però in sconclusionata ed irritante (per i fan).
La community Cineblogger Connection ha eletto questo film come il migliore dell'anno solare appena trascorso (ovviamente rispetto all'uscita nelle sfigatissime sale italiane), quindi ovviamente mi aspettavo di trovarmi davanti agli occhi un qualcosa di completamente fuori dall'ordinario e decisamente sopra la media. Ovviamente il cinema è tutto una questione di gusti, ed ovviamente il mio in questo caso non ha propriamente gradito.
Gratuito e facile, userei queste parole per definire la pellicola firmata da Rob Zombie. La sequenza della ragazza che follemente impaurita corre alla cieca fino a capitare in mezzo alla sede stradale puntualmente spappolata da un tir di quattro tonnellate è l'emblema della banalità sopra la quale poggia la storia. Sarei rimasto più spiazzato se la poverina fosse scivolata su di una buccia di banana...
La storia è molto semplice. Siamo nell'america profonda della fine degli anni settanta, fra bifolchi e terre desolate; un giorno la polizia cinge d'assedio una casa nella prateria con all'interno la famiglia che la abita. Dopo un massiccio scontro a fuoco la polizia ha la meglio, ma una coppia di fratelli riesce a fuggire. Una volta all'interno le forze dell'ordine scopriranno un vero e proprio museo degli orrori con tanto di registro delle vittime. Il road movie della fuga costituisce la spina dorsale della pellicola sopra la quale si innesta il tema della vendetta che coinvolge il capo di questi poliziotti di provincia che anni prima aveva perso il proprio fratello per mano di questa folle famiglia di pazzi sadici e sanguinari.
Togliendo gli ettolitri di sangue e scansando i quintali di cadaveri sparsi per il film cosa rimane? Se qualcosa rimane. Film estremo e di genere, ben girato ed ottimamente recitato da attori che prestano la propria immagine per la creazione di vere e proprie maschere fumettistiche. La bionda, il clown, il fratello bifolco, il fratello deforme, la madre strega, il poliziotto cattivo, il puttaniere e le puttane. Tutto è sopra le righe. La cosa che maggiormente mi ha scosso ed inquietato è la propensione alla mostrazione dei cadaveri. Il film inizia proprio da questo, i titoli di testa corrono sopra ai registri famigliari delle atrocità da loro commesse fino ad arrivare ad un cadavere di donna del quale vediamo le ferite e le ecchimosi. Come all'inizio di Velluto blu (la famosa sequenza del rinvenimento dell'orecchio) anche qui entriamo letteralmente nella storia risucchiati all'interno del cadavere.
Cosa vorrebbe significare questo film? E' un semplice divertimento?
Se noi riportiamo ad un principio di realtà ciò che accade, dovremmo domandarci quando e dove capitano questo tipo di violenze nella realtà. Possiamo prescindere dal fatto che la storia sia made in usa? Un film americano del 2005, ovvero in piena guerra imperialistica all'Iraq, rivolto essenzialmente agli adolescenti e volto a “rivitalizzare” un genere caduto da tempo in disuso o quantomeno ri-modulato per un pubblico di massa.
Film di genere e de-genere, sulla scia del miglior horror-splatter-movie indipendente (per forza) americano, ha la forza di una bomba-H e la profondità di un tavolino da campeggio (che per la cronaca è piatto). Divertente se ci si diverte con spappolamenti e uccisioni di massa. Potrebbe piacere all'amministrazione Bush, però senza che lo si sappia in giro. Probabilmente è il film preferito dai militari americani impegnati negli scenari di guerra contemporanei (frase moralistica ma probabilmente vera).

«Vuoi assaggiare questo figlio di puttana, ne vuoi assaggiare un pò?! Fatti sotto, F-A-T-T-I  S-O-T-T-O!!!
Signore, io sono il tuo braccio della giustizia Signore. La tua retta spada della vendetta, fa che i miei colpi siano precisi!»

ps. Immagino che farò incazzare non poche persone, sbaglio?




permalink | inviato da il 1/3/2007 alle 6:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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