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30 marzo 2007


Milano calibro 9 di Fernando Di Leo, 1972


MILANO CALIBRO 9
(Milano calibro 9, Italia/1972, 97')

Regia: Fernando Di Leo. Soggetto e sceneggiatura: Fernando Di Leo da "Stazione centrale ammazzare subito" di Giorgio Scerbanenco. Fotografia: Franco Villa. Scenografia e costumi: Francesco Cuppini. Musica: Luis Enriquez Bacalov - Osanna. Montaggio: Amedeo Giomini. Prodotto da: Armando Novelli per Cineproduzioni Daunia '70. Distribuzione: Capitol international video. Data di uscita nelle sale: 15 febbraio 1972. Durata: 97'.

Interpreti: Gastone Moschin (Ugo Piazza), Barbara Bouchet (Nelly Bordon), Mario Adorf (Rocco Musco), Frank Wolff (Commissario di polizia), Luigi Pistilli (Mercuri), Ivo Garrani (Don Vincenzo), Philippe Leroy (Chino), Lionel Stander (Americano), Mario Novelli (Pasquale Tallarico), Giuseppe Castellano (Nicola), Salvatore Arico, Fernando Cerulli, Giulio Baraghini.

Sinossi: Ugo Piazza, un ex bandito, esce di prigione e trova ad attenderlo i suoi vecchi complici, al servizio di un boss chiamato L’americano. Costoro sono convinti che Ugo si sia fregato 300.000 dollari prima di venire arrestato e stanno col fiato sul collo all’uomo in attesa che egli compia un passo falso. Ma Ugo è anche nel mirino di un commissario di polizia che vorrebbe incastrare, col suo aiuto, L’Americano…

Un film fondamentale ed irrinunciabile che, partendo dalle suggestioni noir di Giorgio Scerbanenco, ci restituisce una Milano cinica e spietata, indagata con sguardo freddo e distaccato da un regista strepitoso che, con il suo cinema, ha influenzato registi del calibro di Quentin Tarantino. Per ora, solo, questo. Più sintetico di così...




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