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RAPPORTO CONFIDENZIALE
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NUMERO18 - ottobre 2009

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9 maggio 2007


Notturno Bus di Davide Marengo, 2007


Notturno Bus

regia: Davide Marengo; soggetto: Giampiero Rigosi, Maura Vespini, Cesare Cicardini, Maria Grazia Perria, Isotta Toso; sceneggiatura: Giampiero Rigosi, Fabio Bonifacci; musiche: Daniele Silvestri, Gabriele Coen, Mario Rivera; costumi: Eva Coen; scenografia: Anna Forletta; effetti: Pasquale Catalano II, Fabio Traversari; fotografia: Arnaldo Catinari; suono: Andrea Caretti, Goffredo Gibellini, Mauro Lazzaro, Matteo Schiavio, Roberto Sestito, Roberto Moroni; casting: Barbara Giordani; aiuto regista: Bruno Buzzi, Isotta Toso; produttore: Sandro Silvestri, Donatella Palermo, Wlodzimierz Otulak, Maura Vespini; produzione: Rai Cinema, ed Emme srl; distribuzione: 01; data di uscita nelle sale: 11 maggio 2006; durata: 104'.

interpreti: Valerio Mastandrea (Francesco), Giovanna Mezzogiorno (Leila), Ennio Fantastichini (Matera), Roberto Citran (Diolaiti), Anna Romantowska (Sonia), Francesco Pannofino (Garofano), Ivan Franek (Andrea), Iaia Forte (Micia), Antonio Catania (Bergamini), Marcello Mazzarella (Pittore), Paolo Calabresi (Paolo), Renato Nicolini (Tassinaro), Massimo De Santis (Leo), Manuela Morabito (Baby), Alice Palazzi (Betta), Mario Rivera (Titti).

Franz (Valerio Mastrandrea) fa l'autista di autobus, ha alle spalle una brillante carriera universitaria abbandonata, un patologico problema nel gestire i rapporti con l'altro sesso ed una maniacale passione per il poker. Leila (Giovanna Mezzogiorno) è una poco di buono dedita a truffe e raggiri, con un complesso passato e dotata di un fascino ipnotico capace di ammaliare ogni suo interlocutore. Matera (Ennio Fantastichini) è un cinquantenne duro e malinconico al servizio del Potere. Garofano (Francesco Pannofino) e Diolaiti (Roberto Citran) sono due poliziotti che esercitano la professione in maniera alquanto perversa ed al di là di ogni legge. Una valigetta con quattro milioni di euro ed un microchip sono invece il combustibile che alimenterà il motore di questo Notturno Bus, che farà incrociare fra loro tutte queste esistenze conducendole ad un aeroporto entro il quale il destino d'ognuno di loro si compirà.

Inizio subito col dire che il film nel complesso non mi è per niente dispiaciuto. Notturno Bus è un interessante opera prima firmata Davide Marengo, un opera prima che nasce su commissione perchè trasposizione filmica dell'omonimo romanzo di Giampiero Rigosi. Vari generi si intersecano nei centoquattro minuti di durata, si passa dalla commedia alla spy-story, con venature comiche e drammatiche, ma il tutto risulta appena accennato rischiando di lasciare nel palato dello spettatore una insipidezza che affiora soprattutto nel finale (che personalmente non mi ha proprio convinto). Della spy-story come pure della love-story la pellicola non ha lo spessore, mancando di plausibilità in diversi snodi cruciali, ciò che riesce bene all'operazione è la velocità di scorrimento della diegesi (in alcuni momenti però si corre troppo velocemente) come pure la capacità di far sorridere attraverso dialoghi spesso esilaranti e la costruzione di personaggi davvero notevoli e poco italici (Fantastichini e Pannofino su tutti).

Il film è ottimamente realizzato dal punto di vista tecnico (si escluda la sequenza dell'inseguimento a bordo dei bus notturni che mi è apparsa assai approssimativa sopratutto nel montaggio) ed ancor meglio recitato. Valerio Mastrandea al solito porta sullo schermo la parte del giovane uomo nato stanco ma pieno di risorse ed al solito lo fa con un'ottima resa attoriale. Giovanna Mezzogiorno sempre morbida e luminosa asseconda la parte con navigata professionalità, mentre Ennio Fantastichini offre un'interpretazione quadrata ed essenziale tesa ad illustrare una personalità complessa e contorta d'un uomo al servizio del Potere ma alla ricerca della felicità tutta per sé.

Nella pellicola, che da venerdì 11 maggio sarà nelle sale italiane distribuito dalla 01 in 150 copie, sono da segnalare come decisamente sopra la media le interpretazioni di Roberto Citran e Francesco Pannofino nei panni di due poliziotti “deviati”, spietati ma un poco citrulli, come pure gli spassosi cammei di Iaia Forte ed Antonio Catania.

Un'ora e quaranta divertenti e senza troppe pretese, un film di quelli che vuole solo divertire attraverso un'onesta orchestrazione di elementi differenti la cui forza principale risiede nella (rara) capacità di restare sempre fra le righe, probabilmente grazie alla sceneggiatura scritta da Fabio Bonifacci e dallo stesso Giampiero Rigosi. Un buon film su commissione, appunto.

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