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RAPPORTO CONFIDENZIALE
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NUMERO18 - ottobre 2009

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24 aprile 2006


About a film 'Il regista di matrimoni'


Una conversazione, sarebbe bello diventasse abitudine, about a film. Il regista di matrimoni, Marco Bellocchio il 23 aprile 2006.

A: Allora facciamo due parole sul film di Bellocchio che abbiamo appena visto. intanto un giudizio a bruciapelo...ti è piaciuto?
P: mi è piaciuto? non ne sono sicura e a te?
A: io direi di sì, il film mi ha divertito...credo sia un film volutamente divertente e divertito.
P: Forse l'ultima cosa che mi aspettavo era ridere. Non mi aspettavo fosse un film divertente.
A: quindi conveniamo sul fatto che lo sia (divertente). Allora tutto quello che ho letto e sentito si attacca al tram?! perchè io ho letto solo articoli che parlavano dello pscicologismo di bellocchio e della sua sorpassata cervelloticità...
P: E' come quando siamo andati nella stessa sala a vedere il Caimano. Niente corrispondeva alle aspettative.
A: Le tue o quelle degli altri?
P: Le chiacchere che circolavano e che pretendevano di dare una definizione del film prima dela sua uscita. i commenti preventivi, insomma.
Ma torniamo a Bellocchio ed a Il Regista di Matrimoni... in fondo di cosa parla davvero? Della rappresentazione e messa in scena della realtà? 
A: Parli di 'Spettacolo del reale' ?
P: Ci troviamo sempre lì.
A: Non credo che questo film parli della messa in scena della realtà. Mi pare giochi più che altro sulla messa in scena della visione della vita da parte di un regista. Le sequenze in soggettiva realizzate con una qualità da telecamerina aumentano nel film sempre più...
P: Da subito mi son chiesta, che punto di vista è quello della telecamerina.
A: All'inizio è quello di un altro, anche indefinito. poi via via sempre più il suo.
P: D'accordo.
A: Comunque si che è un film divertito, pensa alla scena della processione sulla spiagga dove castellitto riesce a sfuggire ai 'bravi' facendo travestire come lui un ragazzo di colore. ma come???
P: e poi un altra cosa è la rappresentazione della sicilia... a me sembra che non segua i soliti schemi...il Principe ad esempio, perchè mai si accanisce sul fatto che sia lui il regista del matrimonio? E'una figura patriarcale atipica. Il padre gliela butta in pasto praticamente.
A: Com'è che si chiama il Principe che non mi ricordo?
P: Cazzo non mi ricordo neanch'io. Lei si chiama Bòna...
A: Pensavo a come sarà accolta la scelta in una sala romana...
P: Di dov'è Bellocchio...
A: Io azzardarei un Pavia massimo Piacenza... adesso guardo su IMDb. Piacenza!!! Fra l'altro mi pare che il suo primo film 'I pugni in tasca' sia proprio ambientato sulle colline fuori Piacenza.
P: E invece in questo film il paesaggio principale è il mare che compare quasi ossessivamente nelle inquadrature.
A: Vero. Castellitto vi si trova come quasi catapultato in mezzo. ovvero a un certo punto del film è al mare. tutto accade casualmente, a cazzo...
P: E le azioni pensate non si distinguono da quelle reali.
A: Se ai David vi fosse la categoria miglior cane non protagonista, i due cani tedeschi vincerebbero a mani basse. E' comunque pieno di elementi il film, c'è un sacco di roba.
P: Gianni Cavina che finalmente non lavora solo con Pupi Avati poi lei l'avevamo già notata nel bellissimo 'Angela' di Robera Torre... parliamo male di Castellitto...io sono stanca di vedere la faccia da cane bastonato
A: Praticamente un Silvio Muccino di 50 anni.
P: Che ciò i capelli affungo?
A: Cosa ne ssarà di noi?
P: Quando vedo Castellitto fare scene di sesso mi si accappona la pelle...
A: Poi da sempre l'impressione di essere violento. Ti aspetti sempre chissà quale numero.
P: La scenetta, il filmino sul film di quegli sposi sulla spiaggia.
A: E' una delle scene più riuscite direi...
P: E' come se giocasse con la storia.
A: A me ha dato l'impressione d'essere una scena costruita come a dire: guardate che sono uno che è capace di fare i film, se voglio vi faccio ridere piangere tutto quello che volete, ma siccome il film è mio faccio un pò quel cazzo che ho voglia... questa impressione l'ho avuta in sala anche con Mullholland Drive.
P: Troviamo un pò una chiusura.
A: Che tanto quando si parla di film si blatera più che altro.
P: Parliamo di fatti, andresti a rivederlo subito? domani?
A: A sette euro NO! tu?
P: Io vorrei vedere 'Le particelle elementari' che non ho capito cos'è ma mi incuriosisce.
A: E' un bel titolo, che mi pare sia tratto da un libro.
P: Non ne avevo idea....è tedesco?
A: A me pare francese però.... io vorrei vedere come va a finire 'Zombie Honeymoon'...
P: DVD&Divano&chiappe???
A: Perfetto! se ci facevano la campagna elettorale vinceva qualsiasi partito l'avesse proposto. altro che sogno americano...




permalink | inviato da il 24/4/2006 alle 1:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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