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kulturadimazza


RAPPORTO CONFIDENZIALE
rivista digitale di cultura cinematografica
NUMERO18 - ottobre 2009

gratuita, libera, indipendente
www.rapportoconfidenziale.org

 

«il talento fa quello che vuole, il genio quello che puo'. Del genio ho sempre avuto la mancanza di talento»
Carmelo Bene

kulturadimazza è

informazione sui tempi che

corrono e sul tempo che fugge

a cura di

Alessio Galbiati e Paola Catò

 

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CULTURE POP manifesto




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Rapporto Confidenziale
rivista digitale di cultura cinematografica
www.rapportoconfidenziale.org


31 agosto 2006


Daratt (Dry Season) - Venezia 63 - in concorso


Daratt (Dry Season)
regia e sceneggiatura: Mahamat-Saleh Haroun
con: Ali Barkai, Youssouf Djoro, Hisseine Aziza

Sinossi: Ciad, 2006. Il governo ha amnistiato i criminali di guerra. Atim, un ragazzo di sedici anni, riceve dalla mani del nonno una pistola, per andare ad uccidere l’uomo che ha ucciso suo padre...
Atim lascia il villaggio in cui vive per recarsi a N’djamena, alla ricerca di un uomo che non conosce. Lo trova subito: ex-criminale di guerra, Nassara è oggi un uomo per bene, sposato, e proprietario di un panificio...
Atim accosta Nassara, gli fa credere di cercare lavoro e si fa assumere da lui come apprendista, con la ferma intenzione di ucciderlo... Incuriosito dall’atteggiamento di Atim nei suoi confronti, Nassara lo prende sotto la sua protezione, e gli insegna l’arte e il modo di fare il pane...
Con il trascorrere del tempo, tra i due si intreccia uno strano rapporto. Nonostante la ripugnanza che prova, Atim sembra trovare in Nassara la figura paterna che gli è sempre mancata; dal canto suo, Nassara intravede nell’adoloscente un possibile figlio.
Un giorno, gli propone di adottarlo...

Mahamat-Saleh Haroun classe 1961, nato ad Abeche in Ciad è al suo terzo lungometraggio. Con 'Bye Bye Africa' nel 1999 ottiene due riconoscimenti al Festival di Venezia mentre 'Abouna' venne presentato a Cannes nel 2002 ottenedo buone recensioni ed una discreta visibilità, non certo finanziatori dato che sono passati quattro anni per vederlo tornare nuovamente dietro la macchina da presa. E' da considerarsi uno dei migliori registi africani sempre teso all'illustrazione dei drammi quotidiani d'una terra dimenticata.


Arretrati - Venezia 63 / in concorso:
- The Black Dahlia #1 #2
- Sang sattawat (Syndromes and a Century)
- Hollywoodland




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31 agosto 2006


Cafonal


Non vorremmo dar l'impressione d'esser troppo seri, o peggio ancora seriosi, il blog in questi giorni veneziani si caratterizza per forza di cose per lunghi (ma non sempre e tantomeno necessariamente) articoli riguardanti i film ed il festival. Noi questo lo concepiamo come un gioco, o (più seriamente) un esercizio, utile ad acquisire una certa dimestichezza col linguaggio delle recensioni, della cronaca d'un evento, o come esercizio -appunto- d'uso articolato della lingua che troppo spesso la quotidianità non rende necessaria. In parte è uno scrivere per scrivere, o uno scrivere tanto per scrivere, anche se poi in realtà si digita (ma questo è un altro discorso).
Per fugare il campo da ogni dubbio abbiamo deciso di pubblicare questa immagine tratta dal settimanale 'Chi'. Nella foto si posso ammirare Flavio Briatore, Elisabetta Gregoracci, Emilio Fede e Daniela Santanchè giungere a bordo d'un gommone su di una spiaggia sarda accolti dalla folla armata di video-telefonino pronta ad immortalare il magico incontro. Il sito Dagospia, diretto e gestito in prima persona da Roberto D'Agostino (promettiamo di pubblicare fra pochissimo una superba e cultissima chicca che lo riguarda), elegge questa foto ad emblema dell'estate italiota 2006 definendola "foto dell'estate cafonal". Con il neologismo 'cafonal' D'Agostino esprime un concetto chiaro senza alcun bisogno d'ulteriori chiarimenti. In un bell'articolo, a corredo dell'immagine (non lo linkiamo perchè la sua permanenza su Dagospia di soli pochi giorni, per divenire dopo questa soglia a pagamento) il giornalista romano tratteggia un ritratto del nostro paese alquanto drammatico enfatizzando il fatto di come il "popolo" adori l'ostentanzione di cattivo gusto.
Sottoscriviamo. Ma ora ci viene un amletico dubbio, non è che in fondo questa foto invece d'alleggerire non sia la cosa più "pesante" e drammatica pubblicata su queste pagine virtuali? Qualcuno urlerebbe "ma sta gente vota!!!".

(citando l'articolo di D'Agostino) "Mi fanno male i capelli", direbbe un'eroina di Antonioni (Monica Vitti in 'Deserto Rosso' di Michelangelo Antonioni, 1964).




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31 agosto 2006


Hollywoodland - Venezia 63 - in concorso


Hollywoodland
regia: Allen Coulter
sceneggiatura: Paul Bernbaum
con: Adrien Brody, Ben Affleck, Diane Lane e Bob Hoskin
Dopo 'The Black Dahlia', presentato ieri al Lido, Hollywood porta in laguna un altro giallo legato ad un mistero irrisolto della capitale mondiale della celluloide. 'Hollywoodland' racconta la storia del detective Louis Simo, interpretato da Adrien Brody, che indaga sulla morte di George Reeves (Ben Affleck) popolarissimo attore che negli anni '50 dava corpo per la tv americana al più celebre fra i supereroi: Superman.
Il regista Allen Coulter è un esordiente alla regia cinematografica, avendo ad oggi lavorato unicamente per la tv specializzandosi in regie di alcuni episodi di celebri telefilm quali: 'X-Files', 'Millennium', 'Six Feet Under', 'I Sopranos' e per ultimo 'Rome'.

Sicuramente questa pellicola rientra a pieno titolo nella logica della massima pronunciata da Marco Müller "bisogna sempre muoversi tra cultura e negozio", dalla parte del negozio ovviamente.

Per chi volesse saperne di più sul film rimandiamo al sito ufficiale, raggiungibile da qui.


Arretrati - Venezia 63 / in concorso:
- The Black Dahlia #1 #2
- Sang sattawat (Syndromes and a Century)




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30 agosto 2006


culture pop (e viceversa) #31





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30 agosto 2006


Sang sattawat (Syndromes and a Century) - Venezia 63 - in concorso


Sang sattawat (Syndromes and a Century)
Regia e sceneggiatura di Apichatpong Weerasethakul.
In concorso alla 63° edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

Film in due parti che in alcuni momenti dialogano fra loro pur rimanendo distinte e distanti. Due i personaggi principali costruiti sulla falsa riga dei genitori del regista in un'epoca precedente al loro fidanzamento. La prima parte della pellicola è costruita attorno alla figura femminile d'un medico all'interno d'uno spazio filmico modellato sui ricordi dell'infanzia del film-maker. La seconda parte narra la vicenda d'un medico (da intendersi al maschile) all'interno d'uno spazio filmico prossimo alla contemporaneità.
Il film gioca sulla ripetizione della medesima vicenda narrata in due modi distinti e caratterizzata da alcune varianti fra la prima e la seconda parte.
Quindicesima regia cinematografica per il thailandese Apichatpong Weerasethakul (come si pronunci correttamente lo ignoro) che porta al Lido un film fatto di ricordi e memorie, assolutamente personale in quanto legato alla propria biografia ed a quella dei propri genitori. Il film attraversa i ricordi del giovane regista cresciuto al fianco dei gentiri entrambi medici, all'interno d'un piccolo ospedale di provincia.
Così il regista: "Sang Sattawat (Syndromes and a Century) is a contribution to the New Crowned Hope festival, a project that will explore how we remember, how our sense of happiness can be triggered by seemingly insignificant things. It is an experiment in recreation of my parents’ lives before I was born, which also includes the lives of those who have touched me in the present day. It will be an interpretation of distant lives and of architectures that I remain fond of, along with contemporary ones that I have around me".
Tre le nazioni coinvolte produttivamente nel progetto (Thailandia, Francia ed Austria) che riesce a sbarcare al Lido portando un frammento di quella cinematografia asiatica meno nota e trendy.




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30 agosto 2006


The Black Dahlia - Brian De Palma - Trailer



Arretrati:
- The Black Dahlia
- Femme Fatale




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30 agosto 2006


Venezia 63 - ovvero: chi dice "Com'è triste Venezia" non ha mai visto Monfalcone. #5


Dal nostro inviato.
Venezia - Ecco a voi l'elenco dei film - suddivisi per sezione - in programma oggi e domani alla 63° edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Cercheremo di rendere abituale questo elenco così da offrire una panoramica esaustiva dei film proiettati e della complessa articolazione del calendario proposta da Müller & Co.

mercoledì 30 agosto

Venezia 63
The Black Dahlia di Brian De Palma, 120'
Sang sattawat (Syndromes and a Century) di Apichatpong Weerasethakul, 105'

Fuori concorso
David 50 di Antonello Sarno, 17'
Lettere dal Sahara di Vittorio De Seta, 123'

Orizzonti
The U.S. vs John Lennon di David Leaf e John Scheinfeld, 99'
Infamous di Douglas McGrath, 118'
Kill Gil (vol. II) di Gil Rossellini, Ingeborg Wyss-Hurni, 90'

Storia segreta del cinema italiano 3
Siamo donne, episodio "Ingrid Bergman" di Roberto Rossellini, 20'
Il Generale Della Rovere di Roberto Rossellini, 133'
Fuga in Francia di Mario Soldati, 104'
Siamo donne, episodio "Anna Magnani" di Luchino Visconti, 20'
Ossessione di Luchino Visconti, 140'

Storia segreta del cinema russo
Muzykal’naja istorija di Aleksandr Ivanovskij e Gerbert Rappaport, 80'
Nas milyj doktor di Shaken Ajmanov, 88'
Kubanskie kazaki di Ivan Pyr’ev, 107'
Garmon’ di Igor Savchenko e Evgenij Sneider, 57'

Giornate degli autori
WWW,What a Wonderful World di Faouzi Bensaidi, 99'
Offscreen di Christoffer Boe, 93'
Sept ans di Jean-Pascal Hattu, 86'
Roma città aperta di Roberto Rossellini, 98'
Rêves de poussière di Laurent Salgues, 86'
L’udienza è aperta di Vincenzo Marra, 70'

giovedì 31 agosto

Venezia 63
Hollywoodland di Allen Coulter, 125'
Sang sattawat (Syndromes and a Century) di Apichatpong Weerasethakul, 105'
The Black Dahlia di Brian De Palma, 120'
Daratt (Dry Season) di Mahamat Saleh Haroun, 96'

Fuori concorso
Lettere dal Sahara di Vittorio De Seta, 123'
Quelques jours en septembre di Santiago Amigorena, 112'
When the Leeves Broke. A Requiem in Four Acts di Spike Lee, 255'
World Trade Center di Oliver Stone, 129'

Orizzonti
The U.S. vs John Lennon di David Leaf e John Scheinfeld, 99'
Infamous di Douglas McGrath, 118'
Kill Gil (vol. II) di Gil Rossellini e Ingeborg Wyss-Hurni, 90'

Storia segreta del cinema italiano 3
Fuga in Francia di Mario Soldati, 104'
Quartieri alti di Mario Soldati, 82'

Storia segreta del cinema russo
Cirk di Grigorij Aleksandrov, 90'
Bogataja nevesta di Ivan Pyr’ev, 95'
Svetlyj put’ di Grigorij Aleksandrov, 97'
Traktoristy di Ivan Pyr’ev, 83'

Joaquim Pedro de Andrade
Guerra coniugal di Joaquim Pedro de Andrade, 88'

Giornate degli autori
L’udienza è aperta di Vincenzo Marra, 70'
Khadak di Peter Brosens e Jessica Woodworth, 104'
Chicha tu madre di Gianfranco Quattrini, 93'
Falkenberg Farewell di Jesper Ganslandt, 91'

Settimana della critica
Bunny Lake is Missing di Otto Preminger, 107'
Le pressentiment di Jean-Pierre Darroussin, 97'


Arretrati:
- New Orleans un anno dopo - When the Levees Broke. A Requiem in Four Acts
- Venezia 63 -  ovvero:  chi dice "Com'è triste Venezia" non ha mai visto Monfalcone. #4
- Venezia 63  - ovvero:  chi dice "Com'è triste Venezia" non ha mai visto Monfalcone. #3
- Venezia 63: In Concorso - Selezione Ufficiale
- Venezia 63: sezione Fuori Concorso
- The Black Dahlia di Brian De Palma
- Leone alla carriera a David Lynch
- Room to Dream di David Lynch: Un viaggio alla scoperta dei processi creativi di David Lynch (vedi alla voce Inland Empire)




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29 agosto 2006


New Orleans un anno dopo - When the Levees Broke. A Requiem in Four Acts


Il 29 agosto 2005, esattamente un anno fa, l'uragano Katrina devastò la città di New Orleans, parte della Lousiana, della Florida e sconvolse il fiume Mississipi. Circa 1500 furono le vittime, decine di migliaia gli sfollati; si calcola che ancora oggi metà della popolazione di New Orleans non abbia fatto ritorno in città.
Per ricordare quanto successo, per non dimenticare e soprattutto per fare luce sull'incredibile inefficenza dei soccorsi e della  pianificazione del previsto disastro il regista newyorkese Spike Lee ha realizzato un documentario (che sarà a Venezia nella sezione 'Orizzonti') dal titolo 'When the Levees Broke. A Requiem in Four Acts' (Quando gli argini si infransero, un requiem in quattro atti) della considerevole durata di quattro ore e quindici minuti. Oltre 100 i testimoni intervistati che integrati abilmente da Lee alle drammatiche immagini del disastro riescono a ricostruire quanto accaduto ed a evidenziare i drammatici errori ricaduti così pesantemente sulla povera popolazione della Louisiana in maggioranza afro-americana. Immagini insostenibili di disperazione e devastazione senza alcuno sconto allo spettatore impressionabile, perchè ciò che accadde un anno fa nell'opulenta america dell'epoca di Bush junior ha evidenziato più d'ogni altro evento che il Sud del mondo non può essere considerato un concetto meramente geografico, ma bensì sociale. Grande opera di impegno civile dunque, firmata da uno dei pochi Autori cinematografici afro-americani capaci di emergere in una società che troppo spesso si dimostra razzista e senza cuore.




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29 agosto 2006


Venezia 63 - ovvero: chi dice "Com'è triste Venezia" non ha mai visto Monfalcone. #4


Dal nostro inviato.
Venezia - La 63° edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, diretta da Marco Müller, in programma al Lido di Venezia dal 30 agosto al 9 settembre si articolerà in quattro sezioni ed in tre speciali sezioni monografiche, per un totale di 122 titoli.

sezioni
'Venezia 63 - in concorso', ovvero 21 titoli selezionati dalla direzione artistica del Festival.
'Venezia 63 - fuori concorso', 17 pellicole fra opere inedite e restauri.
'Orizzonti', 19 film e 5 eventi speciali con lo scopo di documentare sulle nuove tendenze della cinematografia attraverso opere in 35mm ed in digitale.
'Corto Cortissimo', 17 cortometraggi in anteprima mondiale della durata non superiore alla mezz'ora, più un evento speciale.

sezioni monografiche
'Storia segreta del cinema russo', 18 pellicole appartenenti al periodo 34-74 restaurate dalla Fondazione Prada, dall'Agenzia Federale per la Cultura e la Cinematografia e Sovexportfilm di Mosca.
'Joaquim Pedro de Andrade', omaggio al cineasta brasiliano considerato fra i padri fondatori del "Cinema Novo". Quattordici opere, fra lunghi e corti, resturate sotto la dirazione artistica della figlia del regista saranno il corpus di questo interessante approfondimento cinefilo.
'Storia segreta del cinema italiano /3', terza parte della mongrafia dedicata al cinema italiano dal 1937 al 1979 (in realtà solo tre titoli); qusta sezione contiene l'omaggio della mostra al centenario della nascita di tre maestri della nostra cinematografia come Rossellini, Soldati e Visconti dei quali sarà possibile vedere in versione restaurata sette pellicole.

L'imbarazzo della scelta, come ogni festival che si rispetti, è dunque enorme. Orientarsi nell'offerta proposta sarà senz'altro la cosa più difficile ed ancor più sarà complesso mantenere la lucidità necessaria per valutare con attenzione quel che gli occhi guarderanno.
L'insieme dei titoli che costituiscono quest'edizione della Mostra sembra essere pienamente coerente con la vocazione artistica proclamata programmaticamente dagli organizzatori e dalla storia di questo festival. Molti gli Autori presenti in laguna coi propri film (Amelio, De Oliveira, Aronofsky, Frears, Resnais, De Palma, Jaquot, Stone e Lynch come pure de Andrade, Rossellini, Visconti e Soldati) e molti gli esordienti (ne ho contati almeno undici senza tener conto della sezione dedicata al cortometraggio).
Mostra d'arte e festival sono dunque termini dialettici alla cui sintesi può giungere solamente lo spettatore ed alla quale il critico può tendere attraverso tortuosi persorsi di scrittura. La realtà è ben lungi da essere ideale e l'arte è probabilmente ancor più difficile da cogliere se la si circonda d'altra arte. Ma l'arte non è un concetto soggettivo ? Buona (stra)visione.

"bisogna sempre muoversi tra cultura e negozio", Marco Müller.

- Venezia 63: In Concorso - Selezione Ufficiale
- Venezia 63: sezione Fuori Concorso
- The Black Dahlia di Brian De Palma
- Leone alla carriera a David Lynch
- Room to Dream di David Lynch: Un viaggio alla scoperta dei processi creativi di David Lynch (vedi alla voce Inland Empire)




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29 agosto 2006


culture pop (e viceversa) #30





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29 agosto 2006


Venezia 63 - ovvero: chi dice "Com'è triste Venezia" non ha mai visto Monfalcone. #3


Dal nostro inviato.
Venezia - Il festival della laguna è uno dei più costosi dell'intero pianeta, una panoramica sui prezzi d'ingresso alle proiezioni può rendere meglio di molte parole ciò di cui sto parlando. Se si pensasse di acquistare l'abbonamento per l'intero festival (30 agosto - 9 settembre) senza ricadere nella casistica di riduzione (under 26/over 60: 100 euro per 6 giorni, 130 per 11) dovremmo sborsare cifre assolutamente considerevoli che variano a seconda dell'orario e del luogo di proiezione.

Sala Grande (film di Venezia 63., Fuori Concorso, e Orizzonti)
    - proiezioni delle ore 17.00, € 150
    - proiezioni delle ore 19.30, € 400 (Platea); € 1.100 (Galleria)
    - proiezioni delle ore 22.00, € 280
    - proiezioni delle ore 24.00, € 150

Palabiennale (tensostruttura di Via Sandro Gallo)
(doppia proiezione serale per la visione di film di Venezia 63.)
    - proiezioni delle ore 20.30, intero € 160; ridotto € 130

Nel caso in cui si volesse acquistare biglietti per singole proiezioni ci troverremmo di fronte a cifre ancor più proibitive:

Sala Grande
ore 11.00  € 10 / ore 14.30  € 10
ore 17.00  € 15 / ore 19.30  € 38
ore 22.00  € 28 / ore 24.00  € 15

Palabiennale
ore 13.30 € 8 / ore 15.30 € 8
ore 17.30 € 8 / ore 20.30 € 16
ore 23.00 € 10

E non faccio parola dei costi relativi all'alloggio.
Insomma il Festival di Venezia non è per tutti, è un festival per una nicchia di persone a caccia di accrediti e di pass alla stregua di cercatori d'oro alla ricerca della mitica Eldorado. Ogni appassionato di cinema che si rispetti potrà raccontarvi storie incredibili attorno a questi feticci da appendere al collo e da esibire dinnanzi a quei poveri malcapitati che ne sono sprovvisti. Senz'altro il neo-concecipito Festival del Cinema di Roma sarà in grado di attrarre ed accogliere un maggior numero di spettatori colmando il cronico problema che dal 1932 affligge Venezia, ma che in alcune edizioni è stato affrontato - si prenda la direzione Barbera ed il tentativo di attrarre un pubblico giovane e popolare attraverso l'apertura di campeggi e quant'altro fosse accessibile a tasche non particolarmente colme di denaro -.
Per quanto mi riguarda il problema dell'alloggio è stato brillantemente risolto: dormirò nel camper con il quale David Lynch s'è recato in laguna, fra nani danzanti e perturbanti donne; unico problema: le luci stroboscopiche intermittenti sempre accese.





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29 agosto 2006


culture pop (e viceversa) #29





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29 agosto 2006


Citizane Kane - trailer

Confesso il mio amore per Orson Welles, per il suo cinema e soprattutto per le sue opere incompiute. Così tante da sembrare in fondo un bluff, un diversivo gettato in pasto al pubblico ed alla storia, capace di ri-produrre il mito. Così l'edizione on line del dizionario della lingua italiana De Mauro definisce il termine 'mito':
nella tradizione culturale o religiosa di una civiltà, narrazione simbolica e sacrale, tramandata oralmente o in forma scritta, di imprese compiute da divinità, eroi, personaggi leggendari e sim., che spiega le origini del mondo, di un popolo, di fenomeni naturali, di istituti sociali, di valori culturali, ecc.: i miti dell’antica Roma, il m. degli Argonauti.
Il mito di Orson Welles, mito delle origini del cinema moderno. Ed alle origini delle origini della modernità cinematografica troviamo 'Citizane Kane', 'Quarto Potere' per l'Italia. Il trailer del film, che qui vi proponiamo, gioca con lo spettatore dell'epoca attraverso la voce del suo deus ex machina che all'epoca, siamo nel 1941, è noto al pubblico americano come voice radiofonica - ricordare la leggendaria 'Guerra dei mondi' che provocò isterismi in tutti gli States?
Godetevi il trailer e, se ancora non lo avete fatto, guardatevi il film (provo una certa invidia per voi). Pare che sia fra i film più belli della storia del cinema, pare.




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28 agosto 2006


Party dates/agenda ( 28 agosto - 3 settembre)


Ritorna dopo le vacanze l'agenda dei party (come pure dei rave party e dei teknival) sparsi per lo stivale (ma non solo) che, guardando le statiche d'acceso al blog, pare aver ottenuto un discreto successo in termini di visite. Finite le ferie non mandiamo in vacanza la voglia di ballare e di ascoltare buona musica ma ci rituffiamo a capofìtto nella rete alla ricerca di appuntamenti interessanti, techno ed electro principalmente ma... non solo, ovviamente.
Inutile puntualizzare il fatto che questo post è in continuo aggiornamento e disponibile ad ogni segnalazione.
...Stay tuned!!!


lunedì 28 agosto
Wawashi Deejay @ Cassero - Bologna - link

martedì 29 agosto
Under Electric Shock dj @ Cassero - Bologna - link

mercoledì 30 agosto
Hi-Check - Drum'n'Bass Night - dj's: Plunx & B-Fax @ Tre Palme Beach Club - Pescara
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Absolutely Queer Disco Night - Baby Boy dj + D-Joy dj + Penfield @ Cassero - Bologna - link

giovedì 31 agosto
GlamourBrown dj
@ Cassero - Bologna - link
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Bruno Bolla - Elettronica Sperimentale Popolare @ La Stiva Club - San Felice Circeo (lt) - link

venerdì 1 settembre
Francesco Farfa + Iacobucci @ Zen Club - Roma - link
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Donato Dozzy aka Dozzy djset @ La Stiva Club - San Felice Circeo (lt) - link

sabato 2 settembre
RocckosFest' 06 (elettronica, rock e video installazioni) - djset: Nice Guys + Pier Bucci + Jamie Jones @ Parco Lungo Tanaro - Piazzale Traghetto - Asti - link
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Paolo Matini @ Alter Ego - Verona - link
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Harlock Neon Simon @ Circolo Culturale LYNX - Vicenza
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High Qwality House - Matthe +  Margaret Dygas + Unzip Project @ Cassero - Bologna - link


RAVEPARTY
28 agosto - Roma Area - Black Sheep - FreeTekno FreeParty - infoline: 3348071341
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1 to 4 settembre - North Italy - Trakkass & Oxyde - Free Party - Donation for Brazilian children before South America Tour - No Stand Area - infoline: 0033680595813 (fr) / 0033680595700 (it)
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1 to 3 settembre - South France - TekoSud - Teknival Du Sud - pour t'inscrire et participer à la préparation envoie un mèl à l'adresse - web: http://tekosud.org - infomail: contact@tekosud.org - infoline: 3672*1 kod 123123
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1 settembre - Monopoli - @fter Masseria Maggese - Drum'n'Bass Tekno Party - Skater + Fj + Reset + Kilfa + Sbume - SS. 16 Uscita 'Staveta' (dopo Monopoli Sud). Segui 2 volte x Bari. Alla rotonda vai verso sinistra.
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1 settembre - Parma - HackIt06 - Building a different Net - Hackmeeting 2006 - Strada Buffolara 8 - infoline: 3492984666 / 3205705381
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2 settembre - Palermo Area - Tekno Party - Audiotek + Xco 31 - infoline: 3391274954
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2 settembre - Near Roma - Black Sheep Party - Mad + Lfp + Jamex + FaidaSystem - infoline: 3348071341
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2 settembre - Salento Area - Free Party - Tekno benefit 4 K_tm - infoline: 3294433879




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26 agosto 2006


Appunti di viaggio |1|


La realtà non (ci) risparmia nemmeno in standby.
Appunti da Palermo, città meravigliosa e oscura.
La cattedrale normanna oltre alla sua storica e grandiosa bellezza ha aperto i nostri occhi verso una realtà tanto soffocante quanto viva nel presente: la disoccupazione. Il fianco della cattedrale ed il suo ingresso tappezzati da lenzuola urlanti protesta ed imploranti aiuto. Disoccupati ed ex detenuti incatenati davanti ai turisti costretti ad ascoltare la loro storia della città, narrazione visiva stratificata sulle navate normanne ed i fregi gotico-catalani.
Tutto questo ad agosto, anno 2006, Italia, Europa?

Approfondimenti:
- Ex detenuti occupano chiesa Palermo. Protesta per sollecitare avvio inserimento professionale. link.
- Processione di disoccupati in cattedrale sit-in a oltranza. link.
- Palermo. Gli ex detenuti sull’altare della fame. link.
- Indulto: Palermo, Ex detenuti lasciano cattedrale dopo 6 giorni di occupazione. link.




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