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kulturadimazza


RAPPORTO CONFIDENZIALE
rivista digitale di cultura cinematografica
NUMERO18 - ottobre 2009

gratuita, libera, indipendente
www.rapportoconfidenziale.org

 

«il talento fa quello che vuole, il genio quello che puo'. Del genio ho sempre avuto la mancanza di talento»
Carmelo Bene

kulturadimazza è

informazione sui tempi che

corrono e sul tempo che fugge

a cura di

Alessio Galbiati e Paola Catò

 

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CULTURE POP manifesto




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Rapporto Confidenziale
rivista digitale di cultura cinematografica
www.rapportoconfidenziale.org


31 gennaio 2007


culture pop (e viceversa) #55 >>> Frame Quiz



Una fotografia scattata in un futuro ipotetico, lontano da un passato scomodo e da un presente di condanna. Lontano soprattutto da una città nella quale per il protagonista è ormai impossibile vivere liberamente. Basta. Questa volta mi limito a queste poche parole, altrimenti è troppo facile, altrimenti ci arriva anche la mamma del Tosco. Indovina da quale film è tratto il fotogramma se ce la fai? Io dico di no!




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31 gennaio 2007


Redacted, il nuovo film di Brian De Palma parlerà della guerra in Iraq e varrà distribuito simultaneamente nelle sale, in DVD e sulla tv via cavo.


Per il nuovo film di Brian De Palma è prevista una distribuzione simultanea nelle sale cinematografiche, in Dvd e sulla tv via cavo, come riportato da ‘Variety’. In questo modo De Palma si appresta a replicare l’esperimento inaugurato lo scorso anno da Steven Soderbergh con ‘Bubble’. Il film si intitolerà ‘Redacted’ e sarà ambientato durante la guerra in Iraq. Sarà girato in alta definizione e le riprese inizieranno ad aprile in Giordania. Produce HDNet Films con Film Farm. La distribuzione è prevista per il prossimo autunno e sarà affidata a Magnolia Pictures per il theatrical, a Magnolia Home Entertainment per l’home video e al canale via cavo HDNet per la distribuzione televisiva. Hanno dichiarato i produttori di HDNet Films che per questo film, rispetto a ‘Bubble’ (anche queso da loro prodotto), la società prevede una distribuzione più ampia e con maggiore risonanza commerciale vista l’importanza della tematica trattata.

Al centro della vicenda la storia VERA della violenza sessuale compiuta su una ragazzina di 14 anni e la copertura mediatica del conflitto.

Dopo l'immersione nella nerissima Los Angeles dipinta da James Ellroy in The Black Dahlia, Brian De Palma abbandona le suggestioni letterarie e torna ad affrontare un argomento di scottante attualità: la guerra irachena.

I suoi orrori, le sue vittime, i suoi carnefici. E non si tratta, stavolta, di un conflitto lontano nel tempo, ma di un dramma in pieno svolgimento. Perché Redacted, la pellicola che il regista comincerà a girare in primavera, racconta lo stupro di una ragazzina, compiuto da alcuni soldati americani di stanza in Iraq.
Un tema forte. Un modo certo non neutro, non rassicurante, per affrontare la ferita aperta della presenza a stelle e strisce nel paese del Golfo. Visto anche che - secondo indiscrezioni pubblicate su alcuni siti di cinema americani, solitamente affidabili - la tesi del film è che la tragedia della violenza sessuale, del supplizio di una innocente, accade per lo stato disumano in cui i militari Usa vengono tenuti. Obbligati a non dormire quasi mai, imbottiti di pillole, pompati con litri e litri di bevande energetiche.
Conseguenza: uno stato fisico e mentale in cui chiunque viene considerato un nemico. Con conseguenze tragiche: come la storia - ispirata a fatti realmente accaduti - della violenza sessuale compiuta da quattro "bravi ragazzi" americani su una quattordicenne irachena, accompagnato dallo sterminio di tre membri della sua famiglia.

E dunque, più che un atto d'accusa ai soldati, il film è un giudizio durissimo sul modo di condurre il conflitto iracheno. E forse, in generale, tutte le guerre, dato che l'argomento è già al centro di una sua pellicola datata 1989, Vittime di guerra. Ambientata in Vietnam. Ma mentre allora, all'epoca dell'uscita nelle sale, la presenza americana nel sud-est asiatico era finita da tempo, stavolta De Palma tocca un nervo scoperto. Visto che il conflitto iracheno, al di là della presunta pace, è pienamente in corso.

Insomma, un film destinato a far discutere. E se sul cast non si sono ancora sicurezze, si sa per certo che si tratterà di una pellicola indipendente, low budget, girata in alta definizione, con ampio uso di materiale documentario: immagini tv, e (soprattutto) siti web e blog. Oltre allo stupro in sé e per sè, infatti, la storia si concentra sui diversi modi in cui i media coprono la realtà della guerra. Le riprese vere e proprie, comunque, cominceranno ai primi di aprile, in Giordania.

Ma c'è un altro elemento, a rendere interessante l'operazione Redacted. E cioè il fatto che - come già accaduto due anni fa per un film indipendente girato da Steven Soderbergh, e intitolato Bubble - anche la prossima fatica di De Palma uscirà, in contemporeanea, in tre modi diversi: nelle sale cinematografiche, in dvd e sulla tv via cavo. Intanto il regista di culto americano lavora ad altri due progetti: il prequel del suo cult Gli Intoccabili, sull'ascesa di Al Capone (The Untouchables: Capone Rising) e Toyer – attualmente in fase di pre-produzione – film che a quanto è dato sapere sarà certamente assai prossimo alla poetica del regista americano.

Fonti dell'articolo: E-duesse + La Repubblica


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31 gennaio 2007


party dates/agenda >>> FEBBRAIO 2007


Febbraio è alle porte, o magari ampiamente iniziato (dipende dal momento in cui vi trovate a leggere questo post). Tenendo conto del clima che fino ad oggi ci è stato riservato potrebbe esser già tempo di pensare a Festival all'aperto, purtroppo invece il nightclubbing non pare esser condizionato dal surriscaldamento del pianeta e ci propone un calendario di eventi nei vari club sparsi per l'Italia. Con la preziosa collaborazione di Franzina (date un occhio alla sua pagina su My space >>> URL) pubblichiamo un calendario degli eventi più sfiziosi legati all'elettronica. Carl Craig, Sven Vath, Theo Parrish, Marco Carola and many many more... c'è n'è per tutti i gusti, per tutte le orecchie e per i piedi più caldi dei dancefloor... Se non volete sudare troppo state a casa... altrimenti date un occhio alle date. Stay Tuned per tutti gli aggiornamenti!!!!

FEBBRAIO

>GUI BORATTO
2 Febbraio MILANO AMNESIA
3 Febbraio ROMA, LA SAPONERIA

>CARL CRAIG
2 Febbraio MILANO JETLAG

>DJ KRUSH DJ PANDAJ
3 febbraio Reggio Emilia Maffia

>BOOGIE DRAMA(SANDIEGO&LELE SACCHI)
3 Febbraio MILANO People @ Sottomarino Giallo

>DARIO ZENKER RAIBAZ NAPH CARLO C.
3 Febbraio MILANO Beatbank Cantiere Delirio

>PROSUMER
6 febbraio Vicenza BAR SARTEA JAZZ NOT DEAD FESTIVAL GRATIS

>THEO PARRISH
7 febbraio Milano Small @ Plastic,
9 febbraio Roma BRANCALEONE
10 febbraio Bologna Link

>ONE SELF
8 Febbraio Firenze re:life

>RICHARD DORFMEISTER
9 febbraio bassano del grappa (VI) shindy club

>MARCO CAROLA
3 Febbraio Firenze TENAX
9 febbraio Napoli DUEL
10 febbraio Catania dome
17 febbraio torino supermarket
24 febbraio verona alter ego
22 marzo Roma GOA

>CHRIS LIEBING
10 febbraio Trieste HipHop Music Club

>CARSTEN KLEMANN
13 febbraio Vicenza BAR SARTEA JAZZ NOT DEAD FESTIVAL GRATIS

>BAD COMPANY
14 febbraio Roma BRANCALEONE

>HEMMAN & KADEN
16 Febbraio NAPOLI, CLUB ELETTROCASBAH

>DAMIAN LAZARUS
16 febbraio Reggio Emilia Maffia

>MAGIC JASE
20 febbraio Vicenza BAR SARTEA JAZZ NOT DEAD FESTIVAL GRATIS

>UZI & ARI
22 febbraio Perugia Urban
23 febbraio Bologna Villa Serena
24 febbraio Modena Vibra

>JUSTICE
23 febbraio Palermo Blow Up

>GUY GERBER
23 febbraio napoli Virgilio

>SVEN VATH
23 febbraio torino chalet
24 febbraio Catania dome

>BLACK UHURU
23 febbraio Firenze Auditorium FLOG

>PET DUO EXCLUSIVE SET 4 DESK RANDY
24 febbraio Bologna Kindergarten @ RandomNight

>MADTEO
27 febbraio Vicenza BAR SARTEA JAZZ NOT DEAD FESTIVAL GRATIS

>ELETTROWAVE CHALLENGE TOUR (Dj Producers)
2 febbraio rephlex @ tucandela - perugia (special guest boosta from subsonica)
3 febbraio @ 0dieci - genova
10 febbraio @ interzona - verona
17 febbraio @ fabbrika – vicenza
17 febbraio @ iroko - salerno TBC
24 febbraio @ sottomarino giallo – milano
24 febbraio @ ovestclub - oristano
28 febbraio sense@plasma – firenze


by Zia Franzina >>> URL




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29 gennaio 2007


culture pop (e viceversa) #54


Una pista da bowling, quella numero 13, di una periferia americana (suburbe in piena regola). Un protagonista disperato che torna a casa dai suoi apatici genitori dopo una lunga permanenza in carcare. Gioca a bowling perchè solo in quello eccelle, fin da bambino. Solo sul parquet lucido trova la pace, ma la ragazza che s'è portato con sè - pur non avendo mai giocato - azzecca uno strike. Il titolo del film contiene una data, quella di un mitico superbowl. Indovina da quale film è tratto il fotogramma se ce la fai? Io dico di no!




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29 gennaio 2007


Le lobby sono vive e lottano contro di noi! Addio alle liberalizzazioni per l'apertura delle sale cinematografiche


Il Consiglio dei Ministri ha bocciato il provvedimento dedicato alla liberalizzazione per l'apertura delle sale contenuto all'interno dell'ormai celebre pacchetto delle liberalizzazioni proposto dal ministro per lo sviluppo economico Pierluigi Bersani.
Cosa ci siamo persi ? Cosa è stato bloccato ?
Il disegno di legge prevedeva la cancellazione dei due commi dell'articolo 22 del decreto legislativo 28 gennaio 2004 che vincolava le Regioni ad autorizzare l'apertura di nuove sale a due principi: da una parte la proporzione tra popolazione e numero di schermi sul territorio della Provincia, dall'altra l’ubicazione delle sale e delle arene in rapporto a quelle attive nei comuni limitrofi.

Le lobby sono vive e lottano CONTRO di noi, si potrebbe dire. Nell'oscurità del Consiglio dei Ministri ombre conservatrici si aggirano in difesa dello status quo (nb. Ombre nell'oscurita!). E' una lobby così potente quella degli esercenti? davvero in grado di arrivare a bloccare un provvedimento che avrebbe il solo scopo di creare una rete di sale cinematografiche più vicina (ed è proprio il caso di dirlo) alle esigenze degli spettatori (soprattutto in Provincia)?
Ed il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli, che pure ha una moglie che scrive di cinema (mio Dio!!!), quale posizione assume in merito alla bocciatura di questa liberalizzazione necessaria? Noi poniamo la domanda da questo angolo oscuro della rete, saremmo però lieti facessero altrettanto pure i giornalisti.




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29 gennaio 2007


The Departed - Martin Scorsese - 2006


Cosa ci propone il menù del giorno, grande scrittore?

Recensire film di Scorsese, sì Scorsese, Martin quell’omuncolo che rasentava lo stato di nanezza quel giorno al Lumière di Bologna. E tu ti sei quasi chinato, quando ti è passato sotto il naso preceduto e seguito dal suo stuolo di adulatori. Sei rimasto a vedere due film muti che tu avevi già visto (ma lui no, sigh!) pur di stare nella stessa sala cinematografica insieme al signor Scorsese, di cui non sai recensire neanche una pellicola. Neanche quel pasticcio pacchiano di “The Aviator”. Appena è uscito nelle sale “The Departed”, il suo ultimo capolavoro, preferivi vederti “Il labirinto del fauno”. Che ti succede? Dov’è il ragazzo che non mangiava pur di potersi permettere uno Scorsese originale al cinema! Hai ingoiato pasta al burro (entrambi di infima qualità) per quasi un mese per vederti “Gangs of New York”! Solo l’imposizione della tua ragazza, che ti ha conosciuto, ti ha impedito di perdertelo. E’ la tua occasione! Non sprecarla ripetendo che non si può scrivere niente intorno ad un capolavoro!

Scrivi, ora! Hai tutti gli elementi: potresti iniziare dicendo che, secondo te, rappresenta “il Mucchio selvaggio” dei mafia movies. Rimane solo la violenza. Il punto di non ritorno. Apologia e dipartita. Non c’è il senso di onore e/o rispetto, connivenza forse. Colin Sullivan (Matt Damon) irlandese doppiogiochista tradisce suo padre putativo che aveva fatto nel bene e nel male la sua fortuna. Muore lui stesso ma senza alcun onore. Un colpo secco come le bestie agonizzanti. Altro(?) destino per Billy Costigan (Leonardo Di Caprio), irlandese infiltrato, è lui invece ad essere tradito. Dalla stessa “onestà” che, in maniera ostinata e contraria persegue/insegue con/per la vita. Perfettamente irlandesi entrambi non c’è che dire (riferimento freudiano docet). Non ci sono vincenti con i quali identificarsi. Non c’è la fierezza dello sguardo del peckinpahtiano Pike Bishop (William Holden), se non in un antieroe come il boss Frank Costello interpretato dal monstrum Jack Nicholson, che vive per morire con i fuochi d’artificio. Ma non c’è onore, è solo lucida follia. Puoi forse identificarti con la sensualissima psichiatra Madeleine (Vera Farmiga). La quale accetta la sicurezza economica/sentimentale garantitale da Sullivan, ma porterà in grembo la sicurezza etico/morale di Costigan. Forse l’unica a non rimanere nelle secche della sceneggiatura ordita con misura da William Mohanan (da “Internal Affairs” di Andrew Lau e Siu Fai Mak, Hong Kong, 2002). Ma neanche lei le sfugge. Troppo perfetta. E’ tormentata dalla scelta tra le due parti, ma opta sempre per la convenienza, tranne forse alla fine, quando è troppo tardi. Per Costigan. Per Sullivan. Non per lei. Scorsese sembra voler constatare l’arrendevolezza della psicanalisi vs la natura umana. Finale perfettamente tarantiniano riveduto e corretto dalla maturità di un vegliardo arzillo e iperattivo, che dimostra di essere al passo con i tempi (vedi l’omicidio di Sullivan in stile C.S.I.). Magari un passo in avanti. Perdonami Martino!

 

titolo originale


 

The Departed

nazione

U.S.A.

anno

2006

regia

Martin Scorsese

genere

Drammatico

durata

149 min.

distribuzione

Medusa Film

cast

M. Damon (Colin Sullivan) • L. Di Caprio (Billy Costigan) • J. Nicholson (Frank Costello) • M. Sheen (Queenan) • V. Farmiga (Madeleine) • M. Wahlberg (Dignam) • A. Anderson (Brown) • R. Winstone (Sig. French) • A. Baldwin (Ellerby)

sceneggiatura

S. Mak • F. Chong • W. Monahan

musiche

H. Shore

fotografia

M. Ballhaus

montaggio

T. Schoonmaker


Enjoy,
Andrea Mugnai



Tutti gli articoli di Andrea Mugnai:

Schegge di Aprile
Cork Film Festival 2006
WELL BE, Piergiorgio!




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26 gennaio 2007


A casa nostra - Francesca Comencini - 2006



A CASA NOSTRA

Regia: Francesca Comencini; soggetto e sceneggiatura: Francesca Comencini, Franco Bernini; consulente alla sceneggiatura: Gianni Barbacetto; fotografia: Luca Bigazzi; montaggio: Massimo Fiocchi; musiche originali: Banda Osiris; scenografia: Paola Comencini; costumi: Daniela Ciancio; trucco: Maurizio Fazzini; interpreti: Valeria Golino (Rita), Luca Zingaretti (Ugo) Giuseppe Battiston (Otello), Laura Chiatti (Elodie), Gerry Luca Argentero (Gerry), Teco Celio (Professore), Fabio Ghidoni (Matteo), Cristina Suciu (Bianca), Valentina Lodovini (Moglie di Gerry), Bebo Storti (Presidente), Paolo Bassegato (Giacomo), Teresa Giuditta Acerbis (Moglie del professore), Elena Bellini (Lucilla); prodotto da: Donatella Botti; produzione: Bianca Film, Rai Cinema; distribuzione: 01 Distribution Italia; data di uscita nelle sale: 3 novembre 2006; durata: 101'.

 Sinossi

Nella Milano di oggi si incrociano e si sfiorano persone dalle storie molto diverse le cui esistenze sono, in maniera invisibile, governate dal denaro: tantissimo, pochissimo, rubato, guadagnato, esibito, nascosto, talora impalpabile.
Il denaro circola da una storia all’altra, da una persona all’altra.
La narrazione ha come perno le figure, contrapposte ed antagoniste, di Ugo e Rita.
Ugo (Luca Zingaretti) è un banchiere affermato, un uomo intelligente, volitivo e malinconico che opera in maniera illecita.
Rita (Valeria Golino), capitano della Guardia di Finanza, è una donna forte, caparbia e sensibile che indaga su di lui.
Attorno a loro altri personaggi, modelle e pensionati, prostitute ed assassini, con le loro debolezze e violenze, con la loro cattiveria e bontà, con le loro contraddizioni.
Rita, Ugo e gli altri si incontrano, si scontrano, si amano e si odiano, uniti e divisi, oltre che dal denaro, dall’ intensità dei loro sentimenti.
Le loro storie si intrecciano per confluire infine in un unico luogo, in un unico momento e là i personaggi si confrontano con la vita e con la morte mentre la città attorno assiste…

[La sinossi è tratta dal pressbook del film]

 Conversazione con Francesca Comencini

Il mondo del lavoro, le relazioni professionali ed umane fortemente condizionate dal guadagno e dal denaro. Dal precedente MOBBING-MI PIACE LAVORARE all’attuale A CASA NOSTRA c’è sempre il condizionamento del lavoro al centro della tua attenzione. E' una riflessione necessaria, inevitabile nella società italiana e globale?

A CASA NOSTRA è un film che non parla, come MOBBING, del mondo del lavoro in modo centrale. Ci sono però dei punti in comune tra i due film e l'uno è un po' il frutto dell'altro: la domanda dalla quale partono entrambi è "qual'è il valore della vita in un mondo in cui il profitto è l'unico motore?". Se in MOBBING la vita dell'impiegata Anna veniva scientificamente fatta a pezzi perché l'azienda potesse andare avanti, in questo film ho tentato di raccontare un intreccio di tante vite in una grande città italiana di oggi, dove il denaro è diventato la cosa più importante. Cosa rimane di quelle vite in questa situazione? Mi sembra che la domanda che sottende ai due film sia necessaria e inevitabile, perchè forse mai nella storia degli uomini la pura e semplice ricerca di guadagno, senza contropoteri, come possono essere stati la religione, la politica, anche solo l'ambizione personale, l'aspirazione a conoscere, a saper fare qualcosa, a produrre miglioramenti, mai il semplice e solo desiderio di guadagno è stato motore delle azioni degli uomini come in questo momento. Mi sembra una situazione alquanto spaventosa e alla quale è importante reagire, perchè non auguro nè a noi nè ai nostri figli di ritrovarsi in un mondo simile.

Le varie storie s’intrecciano internamente tra loro come a comporre una narrazione circolare dalla quale entrano ed escono i personaggi principali. Si tratta di una scelta linguistica che procede per frammenti, che sceglie la coralità e abolisce le gerarchie. Molto moderna, anzi postmoderna. Come succede nel premio Oscar CRASH di Paul Haggis. Solo una casuale coincidenza o una sensibilità che coglie lo zeitgeist ovvero lo spirito dei tempi?

La scelta narrativa, operata da Franco Bernini e da me, di raccontare una storia circolare e frammentaria parte dal tema: il denaro. Il denaro circola, unisce e divide ma comunque circola tra le persone. Il film CRASH, che ho amato, è uscito quando la sceneggiatura era già scritta. Forse è un modo di raccontare moderno perchè viviamo in un mondo in cui le identità si mischiano, un mondo confuso e complesso, difficile ma anche per questo affascinante.

I personaggi sono tagliati a misura dell’ambiente e soprattutto della città. Perché li hai voluti così decisamente milanesi? Potrebbero mai essere stati romani o torinesi?

Ho scelto Milano per girare questo film perchè, in Italia, è in questa città che si trovano i centri finanziari, le grandi banche, la Borsa. E anche perchè Milano è una città protagonista del nostro paese, ma invisibile, silenziosa, misteriosa in fondo. Mi piace molto e ne sono affascinata. Ma la storia che racconto potrebbe svolgersi a Parigi, a Londra, a Berlino... in qualunque grande città nella quale il denaro sia cosi importante e centrale.

La fotografia di Bigazzi, in esterni livida e raffreddata come al suo solito, in interni spesso diventa calda, carica e luminescente. C'è in questo una volontà precisa, una maniera di disegnare gli ambienti in cui si muovono ambiguamente i personaggi?

La fotografia di Luca Bigazzi in questo film risponde alla doppia anima del film stesso: una città fredda, un sistema spietato, una constatazione amara, e delle persone singole piene di umanità, che tentato di continuare a credere e a costruire speranza. L'altra scelta importante che presiede la forma del film è quella di fare tutto il film con la macchina tenuta a mano, però molto ferma.

Le tue precedenti produzioni erano leggere, agili e veloci, se si può dire a budget ridotto. A CASA NOSTRA poggia su altre basi, altri mezzi, altre scelte tecniche ed espressive. E' una via di non ritorno?

I miei film precedenti erano a piccolissimo budget, questo film è più caro, e anche più costruito, più corposo, ma non è assolutamente una scelata di non ritorno. Amo fare film "piccoli" e amo lavorare con piccole troupe. Amo filmare l'imprevisto, avere la libertà di cambiare, di cogliere al volo le situazioni, le diversità, cio' che gli attori hanno da proporre anche se non era scritto. Per fare questo bisogna essere leggeri, per me è una necessità assoluita, e comunque anche in questo film è stato cosi', anche se un po' meno che in MOBBING, che era davvero estremo in questo senso. Poi mi piace molto fare documentari, anche questa per me è una necessità.

[L'intervista è tratta dal pressbook del film e realizzata dall'ufficio stampa]

Francesca Comencini

Figlia di Luigi (regista), sorella di Cristina (regista) e Paola (scenografa). Francesca Comencini nasce a Roma nel 1961. Esordisce alla regia nel 1984 con Pianoforte, con il quale ottiene il "Premio De Sica" come miglior opera prima a Venezia. Insieme al padre, nel 1987 scrive Un ragazzo di Calabria e nel 1989 esce La lumière du lac (La luce del lago). Nel 1991 lavora ancora con il padre come aiuto regista di Marcellino pane e vino. Nel 1995 realizza un documentario dal titolo Elsa Morante, parte di una serie dedicata a famosi scrittori. Nel 2001 realizza il lungometraggio Le parole di mio padre, ispirato a "La coscienza di Zeno". Nell'estate dello stesso anno, con altri registi italiani, gira un reportage sugli scontri di Genova durante il G8 dal quale estrarrà il documentario Carlo Giuliani, ragazzo, dedicato alla figura del giovane rimasto ucciso negli scontri con le forze dell'ordine, presentato a Cannes. Nel 2003 dirige il lungometraggio Mi piace lavorare (Mobbing) con Nicoletta Braschi. Nel 2004 rappresenta l'Italia nel progetto Visions of Europe con il corto Anna abita a Marghera.

Francesca Comencini è pure un'ottima sceneggiatrice. Sono sue infatti le sceneggiature di A casa nostra, Mi piace lavorare (Mobbing), Le parole di mio padre, La lumière du lac (La luce del lago), Un ragazzo di Calabria e Pianoforte.


Scarica la scheda in formato PDF




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25 gennaio 2007


READY, STEADY, GO! ELETTROWAVE CHALLENGE STARTS ON FEBRUARY!


READY, STEADY, GO! ELETTROWAVE CHALLENGE STARTS ON FEBRUARY!

Closed the calls for the eighth edition of Elettrowave Challenge, after the big party in Holland that few days ago saw the Elettrowave tribù at the Focus on Italy during the Noorderslaag/Eurosonic Festival, is ready to start our tour among the coolest clubs in Italy in order to select the Best Dj Producers, Best Vj Performer and the Best Audio/Video Project.

Here’s the dates for the First Round Dj Producers:

2nd of February rephlex @ tucandela - perugia (special guest boosta from subsonica)

3 of february 0dieci - genova

10 of february interzona - verona

17 of february fabbrika – vicenza

17 of february iroko - salerno TBC

24 of february sottomarino giallo – milano

24 of february ovestclub - oristano

28 of february sense@plasma – firenze

The 15 gigs following tour is supported by QOOB TV.

The first prize for Best dj producers - a professional Allen and Heat 3D Mixing Console - is provided by Grisby.

Media partners: Mantra Vibes, Nero Magazine, Zero, Digicult, Tenax Recordings, Vj central, Club Culture, Grab Magazine.

by Zia Franzina >>> URL


Link:
ELETTROWAVE OFFICIAL WEB SITE >>> URL
ELETTROWAVE MY SPACE DOMAIN >>> URL
ELETTROWAVE CHALLENGE 2007 >>> URL




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24 gennaio 2007


culture pop (e viceversa) #53



Un fotogramma strappato, rubato, sottratto: al film, alla produzione ed alla distribuzione, alla continuità filmica. Si riescono a fare cose che solo pochi anni fa erano impensabili, quel che manca è estro, fantasia, tempo e lucidità. Assemblare immagini da testi differenti e costruire uno sguardo agghiacciato, composto d'una collezione di sguardi facendo saltare ogni possibile unità. Catalogo caotico di parole mentali sottoforma di immagini. Progetto in divenire (da quanto tempo?).




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24 gennaio 2007


Digitale terrestre: per la Commissione Ue i contributi statali per l'acquisto dei decoder Dtt sono illegali



Illegali !!! Così la commissione europea Antitrus in merito ai contributi erogati dal Governo Berlusconi per l'acquisto dei decoder per le trasmissioni in digitale terrestre. I contributi sono stati considerati come un "vantaggio indiretto" accordato agli operatori del settore. Saranno dunque gli operatori stessi a dover rimborsare in maniera parziale gli incentivi economici messi in campo, con l'eccezione degli aiuti concessi nell'anno appena trascorso alle regioni Sardegna e Valle d'Aosta considerati da Bruxelles come necessari per l'ampliamento della copertura televisiva dei territori interessati. La commissaria Neelie Kroes ha definito i contributi "incompatibili con le regole per gli aiuti di Stato, in quanto non sono neutrali da un punto di vista tecnologico e creano una distorsione indebita della concorrenza, escludendo la tecnologia satellitare".

Le cifre in gioco ammontano ad un totale di 220 milioni di euro (150 nel 2004 e 70 nel 2005).




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24 gennaio 2007


Aumenta la produzione cinematografica in Italia nel 2006, 90 titoli ovvero più 22 rispetto al 2005



Secondo i dati diffusi da Anica il 18 gennaio, in Italia nel corso del 2006 sono stati prodotti 90 film, ovvero ben 22 titoli in più rispetto 2005. L'investimento complessivo messo in campo dalle case di produzione è stato di 187.5 milioni di euro, di cui 37.1 provenienti da finanziamento statale. Si è leggermente ridotta la quota di investimento medio passando dai 2.24 milioni del 2005 ai 2.08 del 2006.
Gli incassi complessivi rispondono alla cifra di 546.3 milioni di euro, 135.3 la cifra registrata da film interamente italiani e coproduzioni. La crescita rispetto al 2005 è stata dell’1,84%. In aumento anche le presenze: 92,1 milioni i biglietti venduti, 1,72% rfispetto all’anno scorso. La quota del cinema italiano è stata del 24,76%, in linea con quella dell’anno scorso ma in crescita di oltre il 4% rispetto al 2004.

Come prendere il dato di 90 titoli prodotti. Bene perchè invertono una tendenza preoccupante, ma male se paragonati con le cifre del passato. 86 furono i film italiani distribuiti nel 1940, 104 nel 1950, 168 nel '60, fino all'apice del 1965 con la sbalorditiva cifra di 315 film italiani. Certo questi paragoni sono inutili e puerili ma è certo drammaticamente scoraggiante prendere atto che un'industria estremamente basata sull'efficenza non sia stata in grado di pianificare nel medio-lungo termine strutture e modalità capaci di mantenere florido uno di quei settori industriali che anni addietro fù tra i più importanti dell'intero paese.

Interessante allora la proposta di legge fatta congiuntamente dai 27 senatori di Rinfondazione comunista il 24 gennaio. Un disegno di legge denominato "Disposizioni in mategia di cinematografia" che si articola su tre direttrici principali (distribuzione, nazionalità e antitrust) e che propone una nuovo modo di tutela del cinema italiano sulla falsa riga della legislazione francese (ma con alcune differenze). Per quanto riguarda la distribuzione, la principale novità del ddl prevede che ad ogni film proveniente da un paese extraconunitario dovranno essere distribuite una pellicola italiana ed una europea. La nazionalità italiana è definita in due modi: il primo prevede i casi in cui il regista, gli autori, gli sceneggiatori, gli attori principali e secondari, il direttore della fotografia, il montatore, l'autore della musica, lo scenografo, il costumista e la troupe siano italiani o in maggioranza italiani; il secondo definisce come film italiani quelli dove le riprese di interni ed esterni siano effettuate in maggioranza nel nostro paese. Sull’antitrust, il testo specifica che, chi possiede network televisivi non può svolgere attività di produzione ma può finanziare i produttori. Inoltre, le imprese che producono più di 10 film all’anno o che fatturano più di 20 milioni di euro, non possono distribuire pellicole né possedere sale cinematografiche. Per Rifondazione sarebbe auspicabile anche l’istituzione di un Centro nazionale della cinematografia.

Interessante ancorchè farragginosa ma difficilmente applicabile, dato lo strapotere del cinema americano nel nostro paese e rischiosissima per tutte quelle cinematografie non legate al nordamerica che rischierebbero in questo modo di rimanere completamente tagliate fuori dalle sale italiane. Personalmente ritengo che sia necessario provare a muoversi in questa direzione ma certo il campo è minato soprattutto la definizione della nazionalità rischia di far apparire il ddl di Rifondazione una specie di Bossi-Fini del cinema.




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24 gennaio 2007


culture pop (e viceversa) #53



Indovina il fotogramma
Questa volta è proprio difficile, ma come tutto non impossibile...




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24 gennaio 2007


Stereogram - Walkie Talkie Man - regia di Michel Gondry, 2006



Chi ha avuto modo di vedere l'ultimo film di Michel Gondry (L'arte del sogno, dal 19 settembre in 50 copie distribuite da Medusa) coglierà in questo videoclip il medesimo immaginario, fatto di fili di lana e forme fanciullesche: automobili, elicotteri, microfoni, edifici e quant'altro ricostruiti con materiali morbidi e sicuri.
Quasi certamente è stato realizzato con la collaborazione dell'artista newyorkese Lauri Faggioni che molto ha dato pure a "La scienza del sonno" *. Ci sono ancora le mani giganti, vera ossessione del batterista prestato al cinema ed al contempo marca autoriale inequivocabile che troviamo nell'arte del sogno come pure nel video 'Everlong' dei Foo Fighters.
Gondry appare nel video con un maglioncino verde e ne è assolutamente attore: riprende con una telecamera di lana la band mentre incide in uno studio di registrazione, poi fa vedere al suo staff di bambini il videoclip proiettato su di uno schermo fatto di lana attraverso i fili che dal proiettore fuoriescono. Questo videoclip altro non è che il video che noi stessi stiamo guardando ricostruito però in una differente forma lanosa.
Gondry non lavora solamente su commissione, pare che spesso sia lui stesso a proporsi agli artisti. Così dunque voglio immaginare la collaborazione con gli Stereogram del 2006 dalla quale è stato generato il video della canzone "Walkie talkie man".
* "La scienza del sonno", questa la traduzione letterale del titolo originale. L'arroganza con la quale i distributori s'arrogano il diritto di distorcere il senso dei titoli di opere cinematografiche non sembra aver fine. L'elenco ti tali storpiature è incredibile e smisurato, negli ultimi giorni ho scoperto che "Una poltrona per due", meravigliosa commedia newyorkese di John Landis, si intotola in realtà "Trading Place". Gli editori letterari quando traducono un libro e lo mettono sul mercato fanno lo stesso con la medesima frequenza dei distributori cinematografici? Tanto per capirci: "Domicile conjugal" film del '70 di François Truffaut in Italia è stato distribuito come "Non drammatizziamo... è solo questione di corna!". geniale!




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24 gennaio 2007


Le Nomination dell' Academy Award


Premio Oscar

I premi vengono conferiti dalla Academy of Motion Picture Arts and Sciences, un'organizzazione professionale onoraria costituita da personalità che hanno portato avanti la loro carriera nel mondo della celluloide, attori, registi, produttori, etc., e che al 2003 contava oltre 5.816 membri.

Il nome ufficiale della statuetta dorata è Academy Award of Merit, mentre il nomignolo Oscar venne conferito alla statuetta che costituisce il premio, sembra, da Margaret Herrick, la quale, vedendo la statuetta su un tavolo, esclamò: "Somiglia proprio a mio zio Oscar!". Il nome Oscar è, inoltre, un marchio registrato della stessa Academy of Motion Picture Arts and Sciences.

I premi vennero consegnati per la prima volta nella Blossom Room dell'Hollywood Roosevelt Hotel di Los Angeles il 16 maggio 1929, ma i nomi dei vincitori erano già stati annunciati tre mesi prima. Per qualificarsi, un film doveva uscire nella città californiana nei dodici mesi terminanti il 31 luglio dell'anno precedente. Dal 1934 la candidatura è valida se il film è uscito nell'anno solare precedente.

La Notte degli Oscar è una cerimonia molto elaborata, nella quale gli invitati fanno sfoggio delle creazioni dei più celebri stilisti, e viene trasmessa dalle televisioni di tutto il mondo.

Il procedimento con cui vengono assegnati i premi è soggetto a varie critiche. I giurati vengono spesso considerati "anziani e, dal punto di vista estetico, conservatori". È inoltre largamente diffusa l'idea che i premi vengano assegnati per ragioni "politiche", ad esempio premiando un artista più per il suo lavoro complessivo che per la performance nello specifico film. Le stesse case cinematografiche investono molti soldi in campagne promozionali miranti a favorire i propri film nella conquista del premio.

Fonte: Wikipedia, l'enciclopedia libera [URL]


Nella giornata appena trascorsa sono state rese note le nomination per le ambite statuette messe in palio il prossimo 25 febbraio a Los Angeles (per la cronaca siamo arrivati ormai alla 79° edizione). Otto le candidature per “Dreamgirls” (3 nomination nella sola categoria 'Miglior canzone' - era mai successo?), sette per “Babel” (2 nella categoria per l'attrice non protagonista: Rinko Kikuchi e Adriana Barraza), 6 per “The Queen”, 5 per “The Departed”. Poche le sorprese, forse nessuna. Che noia gli Oscar (che poi è un marchio registrato e nemmeno lo si potrebbe scrivere). Ma guardando meglio scopro che: "Borat" ne ottiene una come 'Miglior sceneggiatura non originale", Clint Eastwood raccoglie con "Lettere da Iwo Jima" e "Flags of our Father" (2 film che raccontano la stessa storia ma da due differenti punti di vista) ben 6 nomination (4 2), che Eddie Murphy quasi sicuramente vincerà il premio come 'miglior attore non protagonista', che la nomination per i migliori costumi a "Il Diavolo veste Prada" è l'equivalente d'una candidatura di Marco Materazzi al Pallone d'Oro, che lentamente l'atavica auto-referenzialità dell'Academy cede il passo al multiculturalismo globalizzato voluto dagli studios negli ultimi anni (forse è solo l'effetto "Babel"), che probabilmente oltre oceano il buon Pedro Almodòvar non gode della giusta considerazione, che quattro nomination ai Piarati dei Caraibi (tutte in categorie "tecniche") sono davvero un ottimo bottino, che fra Helen Mirren e Meryl Streep - come miglior attrice - io sceglierei tutta la vita la seconda, che mai e poi mai mi sarei aspettato "Little Miss Sunshine" nella cinquina dei Best Film of the Year.

Miglior film
BABEL
THE DEPARTED
LETTERE DA IWO JIMA
LITTLE MISS SUNSHINE
THE QUEEN

Miglior regia
Alejandro G. Inarritu - BABEL
Martin Scorsese - THE DEPARTED
Clint Eastwood – LETTERE DA IWO JIMA
Stephen Frears - THE QUEEN
Paul Greengrass - UNITED 93

Miglior attore protagonista
Leonardo DiCaprio - BLOOD DIAMOND
Ryan Gosling - HALF NELSON
Peter O'Toole - VENUS
Will Smith - LA RICERCA DELLA FELICITA’
Forest Whitaker - L’ULTIMO RE DI SCOZIA

Miglior attrice protagonista
Penélope Cruz - VOLVER
Judi Dench - DIARIO DI UNO SCANDALO
Helen Mirren - THE QUEEN
Meryl Streep - IL DIAVOLO VESTE PRADA
Kate Winslet - LITTLE CHILDREN

Miglior attore non protagonista
Alan Arkin - LITTLE MISS SUNSHINE
Jackie Earle Haley - LITTLE CHILDREN
Djimon Hounsou - BLOOD DIAMOND
Eddie Murphy - DREAMGIRLS
Mark Wahlberg - THE DEPARTED

Miglior attrice non protagonista
Adriana Barraza - BABEL
Cate Blanchett - DIARIO DI UNO SCANDALO
Abigail Breslin - LITTLE MISS SUNSHINE
Jennifer Hudson - DREAMGIRLS
Rinko Kikuchi – BABEL

Miglior sceneggiatura non originale
BORAT
I FIGLI DEGLI UOMINI
THE DEPARTED
LITTLE CHILDREN
DIARIO DI UNO SCANDALO

Miglior sceneggiatura originale
BABEL
LETTERE DA IWO JIMA
LITTLE MISS SUNSHINE
IL LABIRINTO DEL FAUNO
THE QUEEN

Miglior film d’animazione
CARS
HAPPY FEET
MONSTER HOUSE

Miglior film straniero
DOPO IL MATRIMONIO
DAYS OF GLORY (INDIGÈNES)
LE VITE DEGLI ALTRI
IL LABIRINTO DEL FAUNO
WATER

Miglior fotografia
THE BLACK DAHLIA
I FIGLI DEGLI UOMINI
THE ILLUSIONIST
IL LABIRINTO DEL FAUNO
THE PRESTIGE

Miglior montaggio
BABEL
BLOOD DIAMOND
I FIGLI DEGLI UOMINI
THE DEPARTED
UNITED 93

Miglior scenografia
DREAMGIRLS
IL BUON PASTORE
IL LABIRINTO DEL FAUNO
PIRATI DEI CARAIBI 2
THE PRESTIGE

Migliori costumi
CURSE OF THE GOLDEN FLOWER
IL DIAVOLO VESTE PRADA
DREAMGIRLS
MARIE ANTOINETTE
THE QUEEN

Miglior trucco
APOCALYPTO
CAMBIA LA TUA VITA CON UN CLICK
IL LABIRINTO DEL FAUNO

Miglior colonna sonora
BABEL
INTRIGO A BERLINO
DIARIO DI UNO SCANDALO
IL LABIRINTO DEL FAUNO
THE QUEEN

Miglior canzone
"I Need to Wake Up" - AN INCONVENIENT TRUTH
"Listen" - DREAMGIRLS
"Love You I Do" - DREAMGIRLS
"Our Town" - CARS
"Patience" – DREAMGIRLS

Miglior montaggio sonoro
APOCALYPTO
BLOOD DIAMOND
FLAGS OF OUR FATHERS
LETTERE DA IWO JIMA
PIRATI DEI CARAIBI 2

Miglior sonoro
APOCALYPTO
BLOOD DIAMOND
DREAMGIRLS
FLAGS OF OUR FATHERS
PIRATI DEI CARAIBI 2

Migliori effetti visivi
PIRATI DEI CARAIBI 2
POSEIDON
SUPERMAN RETURNS



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24 gennaio 2007


party dates/agenda >>> GENNAIO 2007



Nuova forma e nuova formula per la nostra agenda dell'elettronica. Avvalendoci della collaborazione di ZIA FRANZINA (visitate il suo spazio virtuale su myspace, carico di informazioni e dritte sul nightclubbing' a questo URL) cerchiamo di rendere questo spazio maggiormente fruibile per coloro che vogliono sempre rimanere aggiornati su chi e dove si suona elettronica - e si fa chiamare mediamente DJ - per lo stivale.

GENNAIO

>RADIO SLAVE
27 gennaio Roma Brancaleone

>JEFF SAMUEL
26 Gennaio Torino La Gare

>ROCK ID feat. ROCKY SINGH INVASIAN KREW KILLAH feat. DJ VADER & SPEX MC
24 gennaio Milano Rainbow

>DANILO VIGORITO
25 gennaio Roma GOA

>RINOCEROSE
25 gennaio Milano Transilvania
26 gennaio Roncade (Tv) New Age
27 gennaio Rimini Io Club

>2 MANY DJS
25 gennaio Roma Goa.Ultrabeat

>ADA
26 Gennaio MILANO AMNESIA

>LORY D
26 Gennaio Genova 010

>CHRIS DE LUCA vs PHON.O live
26 gennaio Napoli XBass Festival @ Officina 99

>DINKY
26 Gennaio Firenze exmud

>MILANESE live STEPHEN WHETMAN
26 Gennaio Bologna Netmage pdf Post Distorsonie festival

>LINDSTROM & PRINS THOMAS live/dj FRANCISCO
26 Gennaio Roma @ Brancaleone
27 gennaio Reggio Emilia Maffia

>PIPPI LANGSTRUMPF
27 Gennaio Genova 010

>MARCANTONIO&CERRONE RANDY Special 6 desk
27 gennaio Bologna Kindergarten @ RandomNight

>ANDREA BENEDETTI LORY D
27 Gennaio Firenze nova florence

>DONATO DOZZY TOUANE M.PASSARANI(TBC)
27 gennaio Bologna Link

>OCTAVE ONE
27 gennaio TORINO THE BEACH

>SIAN
27 gennaio MILANO People @ Sottomarino Giallo

>DJ HYPE MC DADDY EARL
27 gennaio MILANO Transilvania Live
7 marzo Roma BRANCALEONE

>BARBARA TUCKER
27 gennaio Mantova Borsa Club FREE

>PHILIPPE ZDAR(CASSIUS) FREE
31 gennaio Mantova Borsa Club ingresso libero
3 febbraio Modena Vox

> ATOG dj set
30 Gennaio Roma Akab

>DJ KRUST & MC DYNAMITE
31 Gennaio Roma @ Brancaleone




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