.

kulturadimazza


RAPPORTO CONFIDENZIALE
rivista digitale di cultura cinematografica
NUMERO18 - ottobre 2009

gratuita, libera, indipendente
www.rapportoconfidenziale.org

 

«il talento fa quello che vuole, il genio quello che puo'. Del genio ho sempre avuto la mancanza di talento»
Carmelo Bene

kulturadimazza è

informazione sui tempi che

corrono e sul tempo che fugge

a cura di

Alessio Galbiati e Paola Catò

 

Optimized for Mozilla Firefox

 

Content on this blog is licensed under a

 

 

multimedia

 

CULTURE POP manifesto




Support CC - 2007

*   *   *

Rapporto Confidenziale
rivista digitale di cultura cinematografica
www.rapportoconfidenziale.org


29 agosto 2006


New Orleans un anno dopo - When the Levees Broke. A Requiem in Four Acts


Il 29 agosto 2005, esattamente un anno fa, l'uragano Katrina devastò la città di New Orleans, parte della Lousiana, della Florida e sconvolse il fiume Mississipi. Circa 1500 furono le vittime, decine di migliaia gli sfollati; si calcola che ancora oggi metà della popolazione di New Orleans non abbia fatto ritorno in città.
Per ricordare quanto successo, per non dimenticare e soprattutto per fare luce sull'incredibile inefficenza dei soccorsi e della  pianificazione del previsto disastro il regista newyorkese Spike Lee ha realizzato un documentario (che sarà a Venezia nella sezione 'Orizzonti') dal titolo 'When the Levees Broke. A Requiem in Four Acts' (Quando gli argini si infransero, un requiem in quattro atti) della considerevole durata di quattro ore e quindici minuti. Oltre 100 i testimoni intervistati che integrati abilmente da Lee alle drammatiche immagini del disastro riescono a ricostruire quanto accaduto ed a evidenziare i drammatici errori ricaduti così pesantemente sulla povera popolazione della Louisiana in maggioranza afro-americana. Immagini insostenibili di disperazione e devastazione senza alcuno sconto allo spettatore impressionabile, perchè ciò che accadde un anno fa nell'opulenta america dell'epoca di Bush junior ha evidenziato più d'ogni altro evento che il Sud del mondo non può essere considerato un concetto meramente geografico, ma bensì sociale. Grande opera di impegno civile dunque, firmata da uno dei pochi Autori cinematografici afro-americani capaci di emergere in una società che troppo spesso si dimostra razzista e senza cuore.




permalink | inviato da il 29/8/2006 alle 19:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia     luglio        settembre
 
rubriche
Diario
Link
culture pop (e viceversa)
Cinema
Musica
Politica
Media
Festival & co.
Corti

HOMEPAGE


Rapporto Confidenziale
cinemino
Digicult
cerca
me l'avete letto 280702 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom