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16 ottobre 2007
SMS - Sotto mentite spoglie di Vincenzo Salemme, 2007

SMS - Sotto mentite spoglie Regia e soggetto: Vincenzo Salemme; sceneggiatura: Vincenzo Salemme e Ugo Chiti; casa di produzione: Medusa; data di uscita: 12 ottobre 2007; durata: 90'. Interpreti: Vincenzo Salemme, Giorgio Panariello, Luisa Ranieri, Lucrezia Lante Della Rovere, Enrico Brignano.
SMS,
ovvero Short Message Service
Ogni giorno qualche milione di SMS corre di telefono in telefono, brevi
testi spesso colmi di abbreviazioni con i quali siamo ormai abituati
a dirci di tutto. Sintetiche composizioni sintattiche digitate nelle
circostanze più improbabili, spesso di corsa, frequentemente
mentre siamo in altre faccende affaccendati. Una delle
caratteristiche peculiari di questa forma di comunicazione è
la velocità, sia di scrittura che di trasmissione e
recapito,
bastano pochissimi secondi per comporre un testo ed una sola frazione
di secondo per spedirlo, un tasto di conferma ed ecco che istantaneo
il messaggio è inviato. Ma cosa potrebbe capitare se per
errore dovessimo inoltrare un SMS alla persona sbagliata? E se poi
questo messaggio contenesse un'allusione sessuale?
La
storia
È
quello che succede al facoltoso avvocato Tommaso Lampedusa (Vincenzo
Salemme) che nel giro di pochi istanti si vedrà catapultato
in
una girandola di situazioni paradossali, trascinato in un vortice di
passione che metterà in crisi il suo equilibrio.
Perché
l'avvocato Lampedusa, fino al giorno del fatale errore, è la
perfetta incarnazione del borghese medio: moglie innamorata ma
annoiata dal ménage coniugale (interpretata da Lucrezia
Lante
Della Rovere), due figli alle prese con le turbolenze
dell'adolescenza, un domestico cingalese che parla un italiano di
fantasia, cenette con gli amici, circolo canottieri e così
via. Capiterà dunque che, trascinato dalla moglie in un
patetico sollazzo erotico, l'avvocato Lampedusa invierà alla
persona sbagliata un focoso sms indirizzato in realtà alla
consorte. Fatalità vuole che a ricevere il messaggio sia
Chiara (Luisa Ranieri), moglie del suo migliore amico (Giorgio
Panariello), una prorompente donna in piena crisi d'autostima che
coglierà al volo l'occasione per tuffarsi fra le braccia
dell'incredulo Tommaso Lampedusa che, non riuscendo a sfuggire alla
tentazione, si vedrà catapultato in una relazione
extraconiugale piena di imprevisti.
Il
film
La
settima regia cinematografica di Vincenzo Salemme si avvale in fase
di sceneggiatura dell'apporto d'un professionista del calibro di Ugo
Chiti (sceneggiatore dei due fortunati episodi di “Manuale
d'amore”
nonché del notevole “L'imalsamatore”) e
le differenze
rispetto ai film precedenti del regista ed attore napoletano
risultano lampanti. Già nella scelta del cast si evidenzia
la
voglia di abbandonare la napoletanità tout court del passato
per una più articolata messa in scena di altre
comicità
nazionali, come quella toscana impersonata da Giorgio Panariello e
quella romana da Enrico Brignano. Il film risulta assai più
filmico dei precedenti con una serie di marche formali assai
riconoscibili ancorché forse troppo stereotipate, le vicende
dei figli ad esempio sembrano prese a piè pari da uno dei
molti film sugli adolescenti tanto in voga negli ultimi anni (il
fatto che la giovane figlia sia interpretata da Gabriela Belisario,
protagonista de “L'estate del mio primo bacio”, non
fa altro che
confermare allo spettatore la sensazione di déjà
vu),
come pure l'ambientazione romana della storia risulta forse un poco
pretestuosa, dal momento che la si sarebbe potuta collocare in
qualsiasi altra città italiana.
La
colonna sonora del film, firmata da Lucio Dalla, è
assolutamente di rilievo nella prima mezz'ora ma poi perde
incredibilmente di personalità nel resto della durata,
sciogliendosi letteralmente
come neve al sole.
“SMS
– Sotto mentite spoglie” strappa allo spettatore un
discreto
numero di risate soprattutto grazie al personaggio del domestico
cingalese ed all'anziana segretaria dell'avvocato Lampedusa, due
personaggi assolutamente azzeccati e spassosi. Vincenzo Salemme
articola con garbo e senza volgarità un intreccio da
commedia
degli equivoci il cui bersaglio
principale sono i comportamenti delle persone che tradiscono e, nella
Roma abitata dai protagonisti di questa vicenda, tutti tradiscono,
senza farsi nemmeno troppi problemi. Salemme si conferma uno dei
grandi talenti della commedia all'italiana degli anni duemila,
confezionando una godibile pellicola di intrattenimento capace di
divertire ma anche di sfiorare alcuni argomenti importanti senza
però
graffiare realmente, ma del resto ai giorni nostri ad una commedia
leggera questo non è richiesto. Ed è forse in
questo
scarto differenziale fra realtà e sceneggiatura che risiede
la
siderale distanza fra la commedia dei giorni nostri e quella degli
anni sessanta, dove una maggiore ferocia nei confronti dei tipi umani
messi in scena mise in essere una cinematografia in grado di ottenere
unanimi consensi di pubblico e critica, ridicolizzando i tic
comportamentali dell'Italia del boom. 
INTERVISTA
A VINCENZO SALEMME
A
margine della conferenza stampa di presentazione del film che ha
seguito la proiezione dell'anteprima milanese, ho avuto modo di porre
alcune domande a Vincenzo Salemme che con molta
disponibilità
ha concesso ai lettori di SpazioFilm alcuni interessanti
approfondimenti a proposito del suo nuovo film che da
venerdì
12 ottobre sarà nelle sale italiane in 250 copie prodotto e
distribuito da Medusa.
Com'è
nata l'idea del film?
L'idea
deriva da una cosa che mi stava per capitare, un giorno ho rischiato
di inviare un messaggino alla persona sbagliata e la cosa mi ha
subito fatto venire in mente il soggetto di questo mio ultimo film
che ruota, per l'appunto, attorno all'errore commesso da un avvocato
che produrrà tutta una serie di conseguenze indesiderate.
Cosa
significa per Vincenzo Salemme la parola commedia?
Commedia...
per me significa tutto. Ho iniziato la mia carriera d'attore proprio
con Eduardo De Filippo che al termine ha saputo dare nel corso d'una
incommensurabile carriera sempre nuove idee. Poi mi vengono alla
mente i grani nomi come Sordi, Tognazzi, Steno e soprattutto quel
grandissimo regista che ha diretto alcune delle più belle
commedie interpretate da Totò, ovvero Camillo Mastrocinque.
In
Italia tutto il cinema è commedia, se pensi al neorealismo
stesso, anche lì l'intera storia drammatica poggia su d'una
solida base di commedia... Insomma credo che la commedia sia il
cinema, con di volta in volta gradazioni differenti di
drammaticità... in Italia poi?
Non
progetti nel futuro di mutare il tuo stile verso una maggior dose di
drammaticità, o comunque di portare al cinema storie
maggiormente legate al sociale e meno sospese nel limbo della
commedia leggera? Tenendo conto poi che al cinema il tuo esordi come
attore è avvenuto con Nanni Moretti
(“Bianca”, “Sogni
d'oro” e “La messa è finita”,
N.d.R.)...
No
vabbè, con Moretti erano due parti piccolissime... Come
autore
mi piacerebbe proprio aprire quella vena malinconica che
inevitabilmente posseggo, nel famigerato cassetto ci sono un sacco di
soggetti che vanno in questa direzione... ma da me tutti si aspettano
la risata, il film leggero, ed è sempre difficile trovare
finanziatori pronti a scommettere su di te...
“SMS”
parla del tradimento e l'impressione che se ne ricava è
quella
d'un mondo fatto di persone che invariabilmente tradiscono; film a
parte, qual'è la tua opinione in merito?
Tutti
tradiscono, ormai ho cinquant'anni e la mia opinione in merito col
tempo è divenuta questa. Tempo fa pensavo che non fosse
così
ma poi a furia di sentire amici e conoscenti che avevano tradito, a
furia di conoscere persone che avevano più d'una relazione
ho
capito che non era più il caso di credere alle parole.
Insomma
i conti non mi tornavano. Chi non tradisce lo fa perché non
gli interessa il sesso, perché il sesso non è fra
le
sue priorità, ed è una cosa che capisco e
rispetto, ma
il sesso è bello. Ognuno ha una sua morale. Dal momento che
dobbiamo morire tutti, prima o poi, è bene che in vita
ognuno
faccia quel che si sente, vivere un qualcosa come una privazione,
darsi un limite invalicabile, ritengo sia una follia. Io non tradisco
perché non ne sento l'esigenza, perché con mia
moglie
mi trovo benissimo... anzi anni fa ero molto geloso di mia moglie,
vivevo con l'ansia... insomma il tradimento è una gran
brutta
cosa perché è legato alla fiducia che riponiamo
in
un'altra persona, ma se vuoi tradire perché hai l'esigenza
di
farlo allora trovo sia il caso di parlarne perché dirselo
può
aiutare a salvare un rapporto.
Nel
film tutti tradiscono e molti personaggi rimangono letteralmente
rovinati da questa scelta, su tutti il personaggio interpretato da
Enrico Brignano, però accade che questi cattivi esempi non
vengono presi come monito dagli altri personaggi...
Gli
esempi non servono a nulla perché quando veniamo travolti da
una passione non capiamo più niente, diventiamo
irrazionalmente spericolati.
In
questo film oltre a curare la regia, sei anche attore ed hai pure
scritto la sceneggiatura, ma qual'è la cosa che
più ti
piace fare?
La
regia, in assoluto la regia. Ovviamente adoro recitare ed amo davvero
tanto scrivere, ma la regia è la cosa più bella.
Quando
scrivo non vedo l'ora che inizino le riprese perché per me
poter dirigere una squadra di persone è una cosa che mi da
un
infinito piacere.
Per
la prima volta in un tuo film non sei l'unico autore della
sceneggiatura ma sei stato affiancato da Ugo Chiti, ci puoi parlare
di questa collaborazione?
La
collaborazione con Ugo è stata fondamentale nella scrittura
di
questo film. Ugo è risucito a dargli una forma molto
più
cinematografica, ritengo infatti che questo sia il mio film
più
vicino al linguaggio del cinema, lui ha lavorato molto sulla forma da
dare al tutto e sono davvero orgoglioso di aver lavorato insieme a
lui che è davvero un grandissimo professionista.
Nel
film poi sono presenti parecchie novità rispetto a quello
che
sin qui avevo fatto, la scelta di utilizzare attori non napoletani
come Panariello, Lucrezia ed Enrico, come pure l'ambientazione romana
dà modo al film di essere più aperto a nuove
contaminazioni, anche linguistiche. E di questo sono molto contento.
Com'è
nata la collaborazione con Lucio Dalla che ha firmato le musiche del
film?
È
nato tutto per caso. Un giorno siamo stati insieme alla trasmissione
di Raiuno, “I raccomandati”, e gli ho chiesto se
gli interessava
fare la colonna sonora del mio nuovo film. Lui è stato
subito
entusiasta dell'idea e ha fatto, secondo me, un lavoro straordinario.
Nella
parte finale del film ci sono pure degli effetti speciali che
personalmente ho trovato davvero deliziosi e ben fatti, come mai?
com'è nata l'idea di inserirli?
Sono
stati un gioco... mentre stavamo girando quella sequenza mi
è
venuto in mente che si poteva provare a vedere cosa ci si poteva
inventare per aumentare l'alterazione del punto di vista del
protagonista. Così ho chiesto alla troupe se avevano qualche
idea e, sai com'è... tutti si sono subito attivati con un
sacco di idee, e con pochissimi soldi – un poco alla buona
–
abbiamo messo in piedi quella sequenza. La signora anziana poi,
quella che fa pure la segretaria di Tommaso Lampedusa (ovvero il
protagonista del film interpretato dallo stesso Salemme, N.d.R.) si
è
prestata ad essere truccata in quel modo (una specie di demone,
N.d.R.) con enorme disponibilità ed entusiasmo... ma a
proposito, tu l'hai riconosciuta chi è?
...veramente
mi sembra proprio di averla già vista, ma non saprei...
E'
l'attrice che interpreta la suora nella pubblicità con Del
Piero... non capisco perché nessuno la riconosca ma
è
lei. La trovo esilarante!
Nel
film c'è pure Raffaele Pisu...
L'avevo visto in quel
bellissimo film che è “Le conseguenze
dell'amore”, mi era
piaciuto molto e per questo ho voluto chiamarlo per questo mio ultimo
film anche se fino all'ultimo per quel ruolo sono stato indeciso con
un altro attore...
Mi
puoi dire qualcosa sulla scelta del nome dato al personaggio che
interpreti?
Tommaso Lampedusa...
Ovviamente per il gioco di parole di gattopardiana memoria, ma poi
c'era pure un altro motivo... aspetta un attimo... oddio, è
passato così tanto tempo che non mi ricordo proprio
più
cosa pensavo quando ho scritto...
Grazie
per la disponibilità ed in bocca al lupo per il film.
Grazie a te, e speriamo
di essere sbranati dal lupo! l'articolo è pubblicato anche sul portale SpazioFilm.it, al seguente indirizzo: http://www.spaziofilm.it/content/archivio/articolo_dvd.asp?id=5939&sito=dvd
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