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culture pop (e viceversa) #81


Ma poi, il futuro intravisto da Lang e messo in scena nel celebre "Metropolis", è divenuto realtà? Le automobili continuano a correre gravitazionalmente poggiate a terra, mentre i cieli si sono riempiti di voli (il low cost è roba nuova) ma non come ci raccontò il film. Dunque il futuro, in apparenza, non è stato prefigurato. Eppure qualcosa di quel film rimane, qualcosa fu anticipato e forse quella cosa è l'alienazione e lo scontro fra classi sociali. Forse la vera riappacificazione fra le classi, vista nel finale (reazionario) del film, è ciò che davvero è accaduto. Il proletariato stringendo la mano alla borghesia si accontenta della propria subalternità, si accomoda col sorriso nei bassifondi. Ciò che trionfa è la paura della rivoluzione, che tutto avrebbe reso incerto. Solo un film reazionario può immaginare il futuro?

Pubblicato il 24/9/2007 alle 9.14 nella rubrica culture pop (e viceversa).

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