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culture pop (e viceversa) #83 . The Air is on Fire (pseudo)report #2


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Perturabante (com'è chiaro che sia) e straziante (idem) la serie di immagini fotografiche modificate-modulate da David Lynch colpisce nel segno e restituisce corpi attraversati (trapassati) da una sessualità malata ed ambigua. DISTORTED NUDES. Sono tutti corpi femminili le cui zone intime sono pubbliche, i cui pertugi appaiono come porte di contatto fra mondi impossibili e distanti. Sideralmente lontani e dunque profondi ed interni. Affascinano perché parlano di dolore e solitudine, autosessualità anestetizzante anti-estetica nella sua estetica bell'epoque retaggio d'un passato mai vissuto nè dall'autore nè dal pubblico. Dunque il tutto tende all'idealizzazione al manifesto d'una manifesto manifesto. Lo stile di Lyche lo conosciamo e questi scatti ricordano l'orecchio penetrato dell'incipit di "Blue Velvet", la scatola ed i baci di "Molholland Drive", il diario maledetto di Laura Palmer. Si entra e non si esce, come già detto l'arte di Lynch penetra dentro e si appiccica da qualche parte, non necessita di comprensione tantomeno d'una spiegazione. Questi scatti però, forse perchè immobili risultano più comprensibili: pare ci si voglia parlare d'un umanità disperata che cerca l'evasione tramite il piacere sessuale. Osservi quei corpi e cerchi corrispondenze misteriche col profondo tuo, che tu sia uomo o donna poco importa. Quei corpi senza mai guardarti fissano il tuo inconscio, sconosciuto e sfuggente. Occhi che guardano, vagine che inghiottono.



David Lynch - The Air is on Fire
09 ottobre 07 - 13 gennaio 08

Orario: 10.30-20.30, lunedì chiuso

Triennale di Milano
Viale Emilio Alemagna 6 (20121)
+39 02724341 (info), +39 0289010693 (fax)

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Pubblicato il 24/10/2007 alle 17.40 nella rubrica culture pop (e viceversa).

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