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Mulholland Drive Music Video. Considerazioni sulla visone collettiva.

Quando dico che il cinema dovrebbe uscire delle sale e quando dico che del cinema dovremmo incominciare ad appropriarcene, intendo anche un lavoro come il seguente che nella sua dimensione casalinga prende due testi sui quali legalmente non potrebbe fare alcunché e li ri-monta a propro piacimento condividendo il risultato. Il primo limite strutturale dell'attuale situazione che ci vede onnivori consumatori impossibilitati a produrre, risiede nel termine legalmente. Il secondo è il termine 'privato' del quale non conosciamo l'estensione quando leggiamo l'immancabile didascalia d'inizio d'un DVD:

"Questo film è protetto da un copyright ed è stato concesso in licenza del proprietario del copyright solo per un uso privato. Tutti gli altri diritti sono riservati. La limitazione dell'uso privato esclude l'utilizzazione di questo film protetto da copyright in luoghi quali club o alberghi. Sono rigorosamente vietate la riproduzione anche parziale per l'esecuzione in pubblico e la trasmissione con qualsiasi mezzo."

Riflettendo su questo aspetto ho sviluppato la convinzione che nel legislatore (planetario?!) vi sia la paura dell'utilizzo comunitario del cinema. Perché altrimenti impedirne con tanto zelo (planetario?) la possibile fruizione collettiva. Dovremmo vederci i film o al cinema o a casa nostra, il resto non è permesso. Provate ad organizzare rassegne con DVD poi scoprirete che: 1. dovete ottenere il consenso dei titolari del diritto di riproduzione 2. dovete utilizzare appositi supporti e regolarne il canone di noleggio 3. regolare con la SIAE il diritto d'autore sulla colonna sonora.

Bel giochino vero? Dunque ogni volta che vi capita di vedere in locali o quant'altro delle immagini d'un film sappiate che con tutta probabilità state assistendo ad un qualcosa di illegale.

Insomma è bene che la situazione cambi, si evolva, che "il legislatore" faccia ciò per cui è stato messo lì, ovvero dare forma al reale perché la fruizione e la produzione dovrebbero essere ormai un diritto.

...continua (inevitabilmente)

Pubblicato il 8/11/2007 alle 23.14 nella rubrica Diario.

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